Dopo le prime abbondanti nevicate della stagione sulle Alpi, questa volta potrebbe essere l'Appennino a fare il pienone. Un repentino aumento della pressione tra il Mare del Nord e il Baltico taglierà di netto la saccatura fredda scandinava nella giornata di venerdì isolando un vortice di bassa pressione che scivolerà verso le nostre latitudini. La sua traiettoria non è ancora del tutto chiara ma la maggior parte dei modelli concorda per un avvicinamento alla nostra Penisola da Nordest con un minimo che nel weekend dovrebbe isolarsi sui Balcani. In questi casi è il Centro-Sud a vedere l'instabilità più diffusa e dato che le correnti si addosseranno all'Adriatico, delle abbondanti nevicate per stau sarebbero possibili lungo tutto l'Appennino centrale e in parte qualche quello meridionale peninsulare. Il primo impulso instabile dovrebbe raggiungere l'Italia centrale nella giornata di venerdì dopo un veloce transito sul Nordest e propagarsi velocemente verso il Sud peninsulare.
Nella giornata di sabato l'aria fredda dovrebbe iniziare ad addossarsi al versante Adriatico portando precipitazioni abbondanti che potrebbero essere nevose anche sotto ai 1000m. Nell'instabilità resterebbe coinvolto anche il Sud Peninsulare. Fuori dal maltempo Nord, centrali tirreniche e Isole maggiori. Le temperature subirebbero un drastico calo e la ventilazione sarebbe tesa o forte da NE.
Nella giornata di domenica 1 dicembre il minimo potrebbe approfondirsi ulteriormente ed essere causa di maltempo sulle regioni centro meridionali con rovesci, temporali e abbondanti nevicate sull'Appennino fino a quote collinari. Le temperature diminuirebbero ulteriormente e la ventilazione si manterrebbe forte a rotazione ciclonica.
Attenzione perchè l'evoluzione descritta potrebbe essere ancora oggetto di modifiche. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.