7 luglio 2020
ore 9:56
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Il caldo anomalo e i vasti incendi sulla Siberia sono la caratteristica principale durante gli ultimi mesi. Diversi record di temperatura sono stati battuti; spicca il valore di +38°C a Verkhoyansk, appena a nord del circolo polare artico. Le anomalie termiche sopra media interessano tutta bassa atmosfera artica. L'eccezionale calore ha dunque causato la fusione del ghiaccio marino molto velocemente nel Mare di Laptev la cui estensione qui è molto sotto la media e inferiore anche all'andamento del 2012. Su questo ha inciso anche il tipo di circolazione da AO positiva che abbiamo avuto durante il corso dell'inverno, una situazione che comporta la crescita di ghiaccio marino piuttosto sottile e dunque più facile da fondere in estate. Nel contempo il caldo ha contribuito a un'accelerazione complessiva della fusione del ghiaccio marino per l'intero bacino.

La cupola di calore sopra la Siberia si va spostando verso il Polo Nord dove si va rafforzando un anomalo campo di alte pressioni. Questa sarebbe una situazione circolatoria un po' differente dagli ultimi mesi di luglio quando la bassa pressione rallentava la fusione del ghiaccio marino; per questo motivo dal 2012 non sono stati osservati nuovi minimi annuali record. Invece l'anticiclone atteso fino a metà mese dovrebbe contribuire ad un ulteriore fusione del ghiaccio nell'Artico centrale. Appare possibile che il minimo del ghiaccio marino nel corso del 2020 sia inferiore alle ultime estati tanto da sfidare il minimo storico dell'estate 2012 il cui andamento appare piuttosto simile.


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