22 aprile 2021
ore 9:10
di Lorenzo Badellino
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2 minuti, 21 secondi
 Per tutti

ANTICICLONE IN INDEBOLIMENTO DAL 26 APRILE. La partenesi primaverile di cui potremo finalmente beneficiare durante il weekend del 25 aprile non sembra essere duratura, almeno non per tutta Italia. L'anticiclone, infatti, verrà ben presto insidiato da una saccatura di bassa pressione che dall'Europa sudoccidentale cercherà di mettersi in moto verso est, iniziando ad erodere gradualmente il campo di alta pressione sull'Europa centrale già a partire da lunedì 26 aprile, giorno in cui in gran parte d'Italia cominceranno finalmente le prime riaperture dopo i lunghi ed estenuanti lockdown di autunno ed inverno.

NUOVA SETTIMANA, INSTABILITA' IN AUMENTO. Le prime infiltrazioni umide ed instabili dovrebbero giungere già con l'inizio della prossima settimana su tratti del Centro-Nord, dove aumenterà la possibilità del ritorno di alcuni scrosci di pioggia, soprattutto sulle aree interne montuose, specie nelle ore diurne. Ma non si tratterà ancora di un vero e proprio guasto, quanto di un incremento dell'instabilità che non dovrebbe interessare le regioni meridionali, dove al contrario il tempo si manterrà più soleggiato ed anche con temperature in aumento. Nei giorni immediatamente successivi l'ulteriore erosione dell'anticiclone e la formazione di una più definita zona di bassa pressione sull'Europa centro-settentrionale potrebbero innescare un deterioramento più esteso al Centro-Nord, con piogge e temporali intervallati comunque da relativamente brevi momenti più soleggiati ed asciutti. Sembrerebbero ancora scartate le regioni meridionali, protette dalle ultime roccaforti di un anticiclone sul basso Mediterraneo.

TENDENZA FINO AL 1° MAGGIO. Non è ancora chiara la tendenza fino alla fine del mese e ancor di meno per l'inizio di maggio: tutto dipenderà dal braccio di ferro tra le aree di bassa pressione che rimarranno in agguato tra il Nord Atlantico e l'Europa centro-settentrionale e l'anticiclone sul basso Mediterraneo. Chiaro che una prevalenza delle prime fino alle nostre latitudini si tradurrebbe in un aumento dell'instabilità anche sulle nostre regioni con sempre maggiori occasioni per piogge e temporali. Mentre la prevalenza dell'anticiclone mediterraneo, cosa di certo non esclusa, favorirebbe condizioni più stabili e calde anche sullo Stivale. Vista la distanza temporale la tendenza potrebbe subire modifiche. Vi consigliamo quindi di seguire i prossimi aggiornamenti.

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