19 maggio 2020
ore 13:38
di Francesco Nucera
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 Per esperti

La zona Enso dell'Oceano Pacifico, ora in una fase neutra (ma che dovrebbe rimanerci per tutta l'estate), nelle ultime settimane ha fatto un deciso passo in avanti verso La Niña. Il Pacifico tropicale centro orientale ha subito un veloce raffreddamento così che aumentano le quotazioni per l'arrivo de La Niña nei prossimi mesi.

pacifico tropicale che ha subito un raffreddamento
pacifico tropicale che ha subito un raffreddamento

Il contenuto di calore oceanico mostra una virata verso anomalie negative sul Pacifico equatoriale

contenuto di calore in oceano
contenuto di calore in oceano

 Le proiezioni dei modelli dinamici e statistici, coadiuvati dalle teleconnessioni, mostrerebbero infatti la Niña nella seconda parte del 2020.

modelli che prevedono la Nina nella seconda parte del 2020
modelli che prevedono la Nina nella seconda parte del 2020


C'è infatti un aiuto da parte della circolazione atmosferica in questo progetto; nella regione Niño 4 c'è una forte anomalia dei venti ad 850 hPa orientali. Questo dovrebbe confinare le temperature oceaniche più calde ad est. Nel contempo i venti occidentali legati alla Madden Julian Oscillation in transito sull'Oceano indiano spingerebbero verso la fase negativa dell'Indian Ocean Dipole (IOD).

anomalie venti ad 850 hPa (lat 5°S-5°N)
anomalie venti ad 850 hPa (lat 5°S-5°N)

Lo IOD è un fenomeno oceano-atmosfera simile all'Enso ma sull'oceano indiano. Si associa lo IOD con gli eventi ENSO attraverso un'estensione della circolazione di Walker. Eventi di IOD positivi sono spesso associati a El Niño, quelli negativi a La Niña.

situazione e previsioni IOD (fonte Bom.gov)
situazione e previsioni IOD (fonte Bom.gov)

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