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Meteo. Il vortice polare resta a guardare e dicembre parte autunnale, tendenza tra Immacolata e Natale

Scenario secondo il modello ECMWF.
Pubblicato da
in data
01/12/2025 - 13:44
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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vortice polare
vortice polare
Con dicembre, più che il passo deciso dell'inverno, sull'Europa arriva un clima dai toni spiccatamente autunnali. Il vortice polare è un po' più debole del normale, ma questo non sta influenzando il meteo europeo; l'anomalia non incide sulla circolazione e quindi il meteo è influenzato dalle vicende della corrente a getto. Le correnti artiche restano confinate alle alte latitudini, mentre a  a raggiungere il continente sono soprattutto flussi miti di origine oceanica, capaci di pilotare una serie di perturbazioni verso il Mediterraneo.
1-8 dicembre. Le anomalie termiche evidenziano un'Europa quasi ovunque sopra la media, con scarti marcati su Scandinavia e Russia. Ma anche l'Europa centrale, dall'area alpina ai Balcani, mostra valori positivi. Nel Mediterraneo le temperature si mantengono su valori più tipici dell'autunno che dell'inverno. La circolazione generale mostra un getto occidentale teso che affonda fino al Golfo di Biscaglia, pilotando una serie di perturbazioni che raggiunge l'Italia portando piogge diffuse ma senza freddo.  
8-15 dicembre. L'anomalia termica resta positiva su tutto il continente, con un ulteriore rinforzo tra Baltico e Balcani. Anche l'Italia rimane in un campo termico che è più vicino all'autunno che all'inverno. Il geopotenziale a 500 hPa evidenzia una vasta area anticiclonica sull'Europa orientale, mentre sull'Atlantico continua a scorrere un corridoio perturbato. L'Italia si ritrova esattamente sul bordo di questo flusso, con un' alternanza di pause più stabili e nuovi passaggi piovosi, ma sempre in un contesto termico mite. Le precipitazioni risultano inferiori alla norma su buona parte dell'Europa centro-orientale, mentre sul nostro Paese tendono a concentrarsi soprattutto al Nord
15-22 dicembre. La terza settimana conferma il tema dominante del mese: un'anomalia termica ampiamente positiva dall'Europa centrale all'Italia, con valori ancora più elevati sui settori orientali del continente. Le mappe suggeriscono una temporanea attenuazione delle perturbazioni in ingresso sull'Italia a favore di una fase più stabile, pur all'interno di una circolazione governata dalle correnti da ovest. Sul fronte delle precipitazioni emergono anomalie negative più estese dall'Europa centrale al Mediterraneo, con l'Atlantico che continua a concentrare l'attività perturbata tra Regno Unito, Islanda, Francia e Penisola Iberica. C'è da dire che in questo periodo aumenta la possibilità per qualche ondulazione in più ma per il momento la probabilità rimane bassa e da valutare.
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