17 novembre 2019
ore 21:00
di Carlo Migliore
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2 minuti, 33 secondi
 Per tutti

Situazione: L'intensa ondata di maltempo che ha interessato l'Italia settentrionale ha creato numerose situazioni di emergenza in Emilia Romagna, la gran parte collegate all'esondazione dei corsi fluviali in discesa dall'Appennino verso la Pianura padana. La protezione Civile ha prolungato l'allerta rossa fino alla mezzanotte. Pioggia, piene, frane e mareggiate, gli elementi che hanno caratterizzato questa ennesima ondata di maltempo:

Nel Bolognese i forti temporali della notte hanno gonfiato i corsi d'acqua, in particolare l'Idice, il Reno e lo Zena. L'Idice è straripato a Budrio dove la situazione è preoccupante con duecento evacuati. Il Reno ha invaso le strade a Castel Maggiore, Lo Zena è straripato a Pianoro. Numerose le criticità anche a Imola per il fiume Santermo. Evacuate alcune famiglie sull'Appennino bolognese a San Benedetto Val di Sambro. In località Bacucco, è franato un ponte, unica via di accesso alla frazione. Quattro residenti sono stati trasportati fuori per impedirne l'isolamento. Chiuse diverse strade e ponti

Situazione analoga nel Modenese, dove il Secchia e il Panaro fanno paura. Anche qui diversi ponti sono stati chiusi in via precauzionale. Allagate diverse abitazioni al piano terra in tutta la provincia. Nel capoluogo tanti garage, cantine e case sono stati invasi dall'acqua soprattutto nella zona ovest della città. Gravi danni alle abitazioni anche nella fascia pedecollinare e nella zona di Sassuolo. Allagamenti anche a Campogalliano. Blackout nel comune di Palagano con oltre mille utenze al buio da stanotte.

Questa invece la situazione sull'Appennino modenese:


Nella provincia di Ravenna stanno crescendo i livelli idrometrici dei fiumi, in particolare del Ronco e del Montone. Ma è la situazione di Cervia a destare maggiore preoccupazione. La piena delle sei del mattino ha ingrossato il fiume Savio a Castiglione e a Savio. Il moto ondoso è in aumento e la marea in fase di salita. L'acqua nel porto canale è alta. E' stata chiusa per motivi di sicurezza Via Leoncavallo. Fuoriuscite di acqua si sono registrate nella zona di via Parini e piazzale Bianchetti. Allagata la sede stradale in viale Matteotti all'incrocio con viale Nullo Baldini.  

Incredibili anche le mareggiate che hanno devastato la costa, qui il Lido di Dante alla foce dei fiumi uniti:

Nel Forlivese la pioggia ha fatto crescere il livello della diga di Ridracoli di quasi 2 metri e mezzo anche se siamo ancora lontani dallo sfioro. Il fiume Bidente e tutti i suoi affluenti sono in piena. A Campigna, a quota 1.400 metri e oltre ha fatto la comparsa nuovamente la neve.

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