Erin non è più un uragano. Spostandosi in Atlantico verso nord è stato catturato dai venti fortissimi in quota (il jet stream) e si sta trasformando in una tempesta atlantica extratropicale.
Un uragano vive grazie al calore dell'oceano. Quando però lascia le acque calde e incontra le correnti delle medie latitudini, cambia natura; diventa una tempesta che si alimenta soprattutto dai contrasti tra l'aria calda e quella più fredda.
Queste tempeste possono diventare molto forti e portare venti intensi e piogge abbondanti. Erin trascina con sé un carico di vapore raccolto nei tropici, che una volta scaricato nelle correnti atlantiche può tradursi in piogge abbondanti e diffuse.
L'Ex Erin in avvio di settimana sarà posizionato tra Islanda e Gran Bretagna. La perturbazione di questa nuova circolazione di bassa pressione colpirà il Regno Unito e gli Stati occidentali in genere. A metà settimana questa stessa perturbazione si porterà col suo carico di precipitazioni al Nord mentre il respiro dal nord Africa raggiungerà il resto d'Italia portando una veloce ondata di caldo.