17 ottobre 2018
ore 18:41
di Francesco Nucera
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 Per tutti

In prospettiva per l'inverno non si può non parlare dell'estensione della copertura nevosa in Siberia. Seppur in questi ultimi giorni ci sia stato qualche segnale di miglioramento in termini di guadagno del manto nevoso, la quantità di neve che copre la Siberia e la Russia è ai minimi decadali. Bisogna tornare al 2011 o addirittura al 2008 per trovare una situazione 'minima' in questo periodo dell'anno. Il 2011-12 fu un inverno scialbo negli Stati Uniti orientali ma buono invece per il comparto euroasiatico.

Si tratta di una delle importanti variabili che viene seguita soprattutto in Ottobre. La copertura nevosa può infatti incidere sul vortice polare attraverso il riscaldamento che va sotto il nome di stratwarming secondo il modello teorico proposto da Cohen et al.

Il prof. Furtado dell'Oklaoma University ha fatto però notare come l'andamento della copertura nevosa in Ottobre sia stata in questi ultimi anni anticorrelata con lo stato di salute del vortice polare nel periodo invernale.

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