15 aprile 2019
ore 19:30
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti

Aria gelida continua ad affluire dalle latitudini artiche verso il Centro del Continente, da giorni alle prese con condizioni climatiche che somigliano più a quelle di gennaio piuttosto che di aprile. Dopo le nevicate a bassa quota della scorsa settimana ora sono le temperature a prolungare la fase invernale su stati come Germania, Francia, Olanda, Belgio, Polonia, Bielorussia e stati baltici.

Le minime di inizio settimana ne sono la testimonianza: nelle colline dell'Alvernia la colonnina è scesa questa notte fino a -5° (Vichy), così come in Borgogna. In Germania al confine con il Lussemburgo toccati -4° (Nennig), ma anche su gran parte del Baden Württemberg, regione situata nella zona più centrale del territorio tedesco.

Le temperature fuori stagione stanno provocando non pochi danni all'agricoltura, primo fra tutti il settore vitivinicolo. In Francia i primi germogli delle vigne rischiano rischiano di morire per il gelo compromettendo grandi quantitativi di raccolto già ad inizio stagione. Molti viticoltori stanno mettendo in pratica curiose strategie per prevenire i danni. Nelle vigne della Costa d'Oro, dipartimento francese della Borgogna, è stato inserito un sistema di illuminazione tramite l'utilizzo di particolari candele che hanno il compito di scaldare il terreno per proteggere i raccolti dal gelo.

Si tratta di un sistema già collaudato negli anni passati, in occasione di altre ondate di freddo tardivo nel mezzo del mese di aprile. Il calore emanato dalle candele riesce a mantenere il tepore necessario all'interno della vigna, affinché la temperature non scenda sotto zero distruggendo i germogli. Un accorgimento ancora più efficace dei classici falò, per i quali tra l'altro è richiesto l'uso della paglia, difficile da trovare in commercio e assai più costosa.

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