21 settembre 2017
ore 10:28
di Francesco Nucera
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 Per esperti

La lunga estate 2017 è ormai terminata. La conferma ufficiale viene dalla nascita del vortice polare stratosferico, quella figura di bassa pressione che si forma per un graduale raffreddamento radiativo delle alte zone polari. Al momento il vortice polare stratosferico è nelle sue prime fasi di sviluppo. Seguendo proprio le vicende radiative il semestre estivo finisce quando riappare il vortice polare stratosferico. Lo stesso vale per l'inverno che termina quando il vortice scompare. Mentre la regione polare continua a raffreddarsi, l'area della bassa pressione del vortice si sviluppa ulteriormente. Nei mesi di Ottobre e Novembre una significativa zona di aria molto fredda dentro il vortice è ben evidente sulle zone polari. Ci sono poi evidenze scientifiche che mostrano come il vortice polare stratosferico possa influenzare le condizioni meteo alle medie latitudini. Fermo restando che si tratta ancora di scenari e che molto dipenderà da come le onde planetarie si svilupperanno nei prossimi due mesi, il modello CFS indica come il vortice polare stratosferico possa essere più debole della media. Ma un vortice polare più debole significa anche una maggiore dinamicità atmosferica. Staremo a vedere come andrà davvero.

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