15 gennaio 2020
ore 21:01
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Inverno al giro di boa. La prima parte dell'inverno 2019-20 è stata caratterizzata da anomalie di geopotenziale più alte della media su gran parte dell'Europa complice la fascia anticiclonica più a nord della media.

Le temperature in Europa hanno mostrato un sopra media ovunque per via delle correnti miti in arrivo, sopra media più marcato sul settore centro orientale. Spicca l'anomalia maggiore tra Finlandia e Ovest Russia con un sopra media anche di +6-7°C. Mosca ha trascorso il secondo Natale senza neve. Ma le correnti miti hanno coinvolto il resto della Scandinavia; in Norvegia sono state raggiunte punte fino a 19°C ad inizio anno.

Le precipitazioni mostrano infine un sopra media sul Nord Europa, maggiormente interessate dal flusso atlantico e marcato sull'Europa sud orientale per via di circolazioni depressionarie secondarie.

Gli episodi invernali in Italia sono stati di breve durata e poco incisivi di una prima parte invernale anonima.

Il 12-13 dicembre la neve ha fatto la sua apparizione in pianura al Nord


Fine anno è stato invece freddo al Sud con neve fino a quote basse.

 

Dopo un autunno piovoso la situazione si ribaltata sull'Appennino centro settentrionale che vive un periodo decisamente sottotono con temperature sopra media e poca neve.

La causa di tutto ciò è il vortice polare forte a tutte le quote che mantiene il grande freddo a latitudini molto settentrionali. Così mentre le temperature sono estremamente fredde in Alaska e Groenlandia con punte fino a -66°C, i settori centro meridionali europei vivono un classico 'non inverno'.

Queste le anomalie di pressione a livello del mare sull'emisfero nord con la profonda 'bassa pressione' sul comparto euro asiatico tipica di un regime da vortice polare forte.


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