24 maggio 2019
ore 12:44
di Francesco Nucera
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 Per esperti

Le estati anni 2000 sono diventate più calde rispetto al passato tanto che si concentrano diverse annate super calde e anche secche. Le ondate di calore in Italia furono già oggetto di attenzione negli anni 90 (M. Conte, Colacino, 1995); nel nuovo millennio le temperature medie sono state più calde di almeno 1 grado rispetto al trentennio precedente. A livello circolatorio molte annate sono caratterizzate da una circolazione diversa e caratterizzata da una Summer Nao negativa (SNAO), pattern che determina un deciso sopra media termica sopratutto sull'Europa meridionale. Singolare l'estate 2018 che è risultata a livello europeo quella con anomalia maggiore ma con una NAO+. Questo spiega il sopra media sul Centro nord Europa. L'impatto del riscaldamento 'aggiuntivo' su scale regionali per via dei gas serra è soggetto ad una larga incertezza (Hawkins, Sutton) seppur diversi modelli mostrerebbero un certo loro impatto sul Mediterraneo in estate (Schar et al, Giorgi, Lionello, Blade et al). 

Le proiezioni mostrerebbero un riscaldamento maggiore rispetto al resto d'Europa alla fine di questo secolo. E' quello che viene definita la Amplificazione Mediterranea, di per sè già in azione ma che potrebbe ancor più incrementarsi. Il global warming si amplifica in estate tra Mediterraneo e medio oriente con un tasso di crescita di +0,45°C dagli anni 70, il doppio a livello globale. Una delle cause sarebbe lo shift verso nord della circolazione di Hadley (Lu et al, Birner et al, Lucas et al) e a soffrirne sarebbero le zone soggette a subsidenza (Rodwell ed Hoskins). Il cambio di circolazione da sola non potrebbe spiegare questo aumento tanto che ci sarebbe anche un 'problema' termodinamico dovuto ad una variazione del lapse-rate; questo contribuirebbe all'amplificazione mediterranea (Kroner). 

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