12 luglio 2018
ore 12:41
di Francesco Nucera
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 Per esperti

L'estate 2018 a livello circolatorio si discosta l'andamento delle estati anni 2000; le anomalie del geopotenziale a 500 hPa mostrano nel periodo 2000-2017 un tipico andamento da NAO negativa con i centri depressionari quasi sempre sul Nord Atlantico e risalite sub tropicali verso il Mediterraneo. Questo spiega il perchè le estati anni 2000 sono risultate spesso calde o anche molto calde.

L'estate 2018 invece mostra una situazione opposta. Gli anticicloni sono posizionati spesso a Nord mentre situazioni depressionarie interessano il Mediterraneo. Tale schema da NAO positiva da una parte determina un caldo più contenuto sull'Europa meridionale e nel contempo giustifica il periodo più freddo sulla Groenlandia con più precipitazioni.

Se questa estate possa essere il frutto di una variabilità interna è ancora prematuro poterlo dire. C'è tuttavia da far notare come l'inverno scorso sia stato caratterizzato da un forte riscaldamento stratosferico a cui ha fatto seguito un rinforzo del vortice polare. La NAO positiva che ne è seguita ha trovato manforte inoltre dalla particolare disposizione delle anomalie delle acque superficiali atlantiche.

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