15 dicembre 2021
ore 9:26
di Francesco Nucera
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 Per tutti
Vortice Polare
Vortice Polare


La Niña, il raffreddamento anomalo del Pacifico equatoriale, che si è andata sviluppando negli ultimi mesi e per il secondo anno consecutivo è destinata a caratterizzare l'inverno dell'emisfero nord con una probabilità del 95%. Il picco del fenomeno è atteso tra la fine di dicembre e gennaio poi ci sarà una progressione verso una situazione neutrale in zona Enso (né La Niña, né El Niño durante la primavera) con una possibilità del 60% durante il periodo aprile-giugno. Il maggiore raffreddamento della superficie marina nell'area interessata dal fenomeno continua a verificarsi sul Pacifico orientale, per questo motivo il fenomeno è definito East Based. 

probabilità Enso secondo CPC/IRI
probabilità Enso secondo CPC/IRI

La Niña, che è un fenomeno che agisce principalmente nelle aree dove si sviluppa, contribuisce alla grave siccità sul Corno d'Africa così come sull'Asia meridionale (principalmente in Afghanistan) ma anche alle intense precipitazioni in Indonesia, parte dell'Oceania; modula inoltre i forti temporali con tornado sul sud est degli Usa per via del pattern che si viene a creare sul Nord America. I risvolti in Europa non sono così lineari e diretti; tuttavia la convezione tropicale della Madden Julian Oscillation, nelle sue fasi, può agire in maniera costruttiva con La Niña in modo da provocare degli effetti sulla circolazione delle medie latitudini (come sta avvenendo negli ultimi tempi) con la genesi di anticicloni di blocco tra Nord Atlantico e Nord Europa.

scenario atteso per il 20 dicembre
scenario atteso per il 20 dicembre

Il vortice polare stratosferico prosegue ad essere forte e anche piuttosto freddo. Secondo le previsioni tale dovrebbe rimanere nelle prossime settimana, seppur con degli indebolimenti dovuti alla circolazione troposferica. Fino a questo momento la stratosfera ha avuto tuttavia scarsa influenza sul jet stream. 

vortice stratosferico mediamente forte
vortice stratosferico mediamente forte

Nelle prossime settimane la 'disconnessione' stratosfera-troposfera dovrebbe proseguire; anche se il il trasferimento di calore a 100 hPa dovrebbe mantenere più debole la bassa stratosfera. Questo dovrebbe coadiuvare la negatività dell'indice AO ma anche della NAO con gli anticicloni spostati verso la Groenlandia. Anche lo scorso gennaio ci fu una NAO negativa anche se con uno schema diverso sul lato Pacifico. Appare probabile una sorta di interazione tra le correnti gelide dalla Russia e quelle di diversa natura atlantica in Europa.

scenario atteso da Ecmwf
scenario atteso da Ecmwf

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