5 settembre 2022
ore 16:32
di Lorenzo Badellino
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Immagine di archivio
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Secondo le osservazioni del 16 agosto l'estensione del ghiaccio marino sull'Artico era di 6,11 milioni di chilometri quadrati, valore simile a quelli del 2013 e del 2008. Si tratta di un valore superiore a quelli di quasi tutti gli ultimi quindici anni, ad eccezione del 2009 e del 2014. Dall'inizio di agosto la situazione della calotta artica è rimasta pressoché stabile nei mari di Barents e Kara settentrionali, mentre una riduzione è osservabile nel Mar Chukchi settentrionale, nel Mar della Siberia orientale a nord-ovest delle isole della Nuova Siberia e all'interno dei canali del Arcipelago artico canadese.

La calotta artica è rimasta persistente lungo la costa del Mar della Siberia orientale, grazie all'azione dei venti che hanno spinto parte del ghiaccio verso la riva. Al contrario si nota una sostanziale assenza di ghiaccio lungo il percorso meridionale del passaggio a nord-ovest attraverso l'Arcipelago Canadese, ad eccezione di alcuni residui che persistono nello Stretto di Victoria.

In generale si può affermare che al 16 agosto l'estensione del ghiaccio marino è risultata più estesa rispetto alle ultime estati, in particolare sul Mare di Beaufort, nell'area settentrionale del Mare di Chukchi e nel Mare della Siberia orientale. Le sempre minori ore di soleggiamento di fine estate favoriranno inoltre un ricongelamento della calotta artica nell'Oceano Artico Centrale.

Estensione del ghiaccio marino artico il 16 agosto 2022 (Fonte: National Snow and Ice Data Center)
Estensione del ghiaccio marino artico il 16 agosto 2022 (Fonte: National Snow and Ice Data Center)

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