23 febbraio 2021
ore 23:58
di Carlo Migliore
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 Per tutti
Arrivano le prime allergie, come difendersi
Arrivano le prime allergie, come difendersi

PRIME ALLERGIE IN ARRIVO- Un problema da non sottovalutare quello delle allergie che secondo l'OMS è in aumento con un trend di crescita pari al 5% negli ultimi anni nelle popolazioni dei paesi industrializzati. Il tasso di incidenza varia dal 10 al 40% a seconda della latitudine (in Italia circa il 25% ne soffre) con problemi che vanno dalle semplici riniti o congiuntiviti fino alle crisi asmatiche. Pensate che le allergie costituiscono la terza causa di malattia cronica dopo osteoporosi e ipertensione. Ma cosa avviene quando il nostro organismo viene a contatto con un allergene a cui siamo sensibili ? Il nostro sistema immunitario reagisce cercando di difendersi producendo anticorpi IgE, questi anticorpi danno vita ad una serie di manifestazioni che possono coinvolgere le vie aeree inferiori, la pelle, le mucose nasali e gli occhi.

Il sole e la mitezza di questi giorni stanno favorendo la fioritura anticipata di molte piante e di conseguenza anche l'immissione nell'aria dei primi pollini e in molti se ne sono già accorti. I valori sono già alti tanto che per quanto riguarda l'Italia da Nord a Sud le condizioni sono le medesime, in una scala da 1 a 5 siamo già al livello 4, quindi forte.

Purtroppo esattamente come per il 2020, anche quest'anno le allergie andranno a sovrapporsi alle emergenze pandemiche dell'infezione da Covid e non andranno confuse con le patologie create dal virus. Secondo le linee guida internazionali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l'infezione da Coronavirus si manifesta principalmente con 3 sintomi: Febbre, Tosse, Mancanza di respiro (Dispnea).Qui un memorandum su come distinguerle:

  1. La malattia allergica respiratoria non è caratterizzata da febbre.
  2. La malattia allergica respiratoria presenta nella quasi totalità dei casi: raffreddore (prurito alle mucose nasali, naso che cola, starnutazione, ostruzione nasale) e congiuntivite (prurito agli occhi, occhi rossi, lacrimazione). Questi sintomi sono, a quanto noto, praticamente assenti nell'infezione da Coronavirus.
  3. Il paziente con asma bronchiale allergico e non-allergico può presentare tosse e dispnea (quasi sempre associati a sintomi nasali e oculari), ma questi si risolvono rapidamente con la terapia antiasmatica broncodilatatrice e anti-infiammatoria.
  4. Non vi è alcuna evidenza che lo stato allergico (rinite e/o asma) rappresenti un fattore di rischio per una evoluzione più severa di una eventuale concomitante infezione da Coronavirus
  5. La raccomandazione per tutti i pazienti allergici è quella di continuare ad assumere la terapia per la rinite e/o l'asma, senza interromperla.

Qui otto consigli su come combatterle:
  1. Evitare di uscire nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, preferendo le uscite in prima mattina o tarda serata.
  2. Evitare o limitare le gite in campagna, soprattutto se è presente vento e, in special modo, non passeggiare nei prati dove sia stato fatto di recente il taglio dell'erba.
  3. Evitare i viaggi in macchina o in treno con i finestrini aperti. Se si viaggia in macchina, usare preferibilmente un impianto di aria condizionata, munito di filtri di aerazione anti-polline.
  4. Evitare le attività all'aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose.
  5. Respirare attraverso il naso che filtra l'aria in entrata o indossare una maschera antipolvere.
  6. Lavare con più frequenza i capelli, in quanto i pollini presenti nell'aria possono finire tra i capelli e poi depositarsi sul cuscino durante il sonno.
  7. Fare attenzione agli eventi temporaleschi che frammentano i pollini rendendoli più facilmente respirabili.
  8. Tenere chiuse le finestre durante le ore centrali della giornata.
In ogni caso data la grandezza di un granello di polline che va dai da 250 micrometri ai 5 micrometri le mascherine che indossiamo per evitare il contagio da covid possono ridurre significativamente anche l'inalazione delle spore polliniche, un motivo in più per utilizzarle sempre.

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