12 febbraio 2023
ore 10:21
di Francesco Nucera
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1 minuto, 52 secondi
 Per esperti
vortice polare
vortice polare


Le elaborazioni del modello numerico Ecmwf continuano a riproporre anche nell'ultimo aggiornamento un'importante cambiamento di circolazione a partire dalla terza decade di febbraio. Il modello simula in sequenza dopo il periodo anticiclonico: 

1) uno spostamento dei massimi del geopotenziale a 500 hPa in Atlantico secondo un promontorio Atlantico (Atlantic Ridge).

2) un aumento della pressione tra Groenlandia e Scandinavia (blocking).

3) un successivo rimbalzo dei massimi anticiclonici verso la Groenlandia (NAO-) durante il mese di marzo. Questo scenario caratterizzerebbe i 42 giorni di simulazione del modello. In particolare il punto 3) è quello più interessante, tipico dell'apertura del corridoio verso il Mediterraneo delle piovose perturbazioni atlantiche.

sequenza temporale in senso orario del cambiamento di circolazione - fonte Ecmwf
sequenza temporale in senso orario del cambiamento di circolazione - fonte Ecmwf

Questo tipo di evoluzione lascerebbe intendere come l'Europa meridionale possa essere raggiunta da masse d'aria instabili responsabili di un aumento della piovosità. Si tratta di una evoluzione che, seppur con un certo grado di confidenza, andrà verificata.

Proviamo a giustificare il modello. Ci sono segnali abbastanza decisi che provengono da: 

a) la progressione della Madden

b) l'evento di stratwarming

Attualmente l'intensa Madden transita sul Continente marittimo e contribuisce alla fase anticiclonica in Europa; il forte contributo delle onde equatoriali ha dato inoltre vita al ciclone Gabriel sulla Nuova Zelanda. Secondo l'evoluzione lo spostamento verso le fasi 'fredde' avrebbe impatti sulla circolazione extratropicale a forzare blocchi anticiclonici a latitudini alte.

evoluzione della MJO secondo Ecmwf
evoluzione della MJO secondo Ecmwf

Le anomalie di geopotenziale 'bloccate' proposte dal modello Ecmwf per marzo sono compatibili anche con gli effetti dello stratwarming. Secondo le previsioni il vortice polare è previsto indebolirsi fino a presentare una inversione dei venti a 10 hPa attorno a metà febbraio. Tuttavia non è del tutto chiaro se sarà uno stratwarming di tipo split o displacement. Al netto dell'inversione dei venti, il fenomeno sembrerebbe poter essere  un major mid-winter warming di tipo displacement; la successiva divisione del vortice potrebbe verificarsi a causa di una sua forte distorsione. Secondo GFS la propagazione del segnale stratosferico è piuttosto lenta, tipica degli eventi di displacement 

Indice NAM -fonte stratobserve
Indice NAM -fonte stratobserve

C'è da dire che la stratosfera rappresenta la forzante necessaria per poter contribuire in maniera decisa ad un cambiamento del pattern di NAO positiva di lunga durata che stiamo attraversando. Seguiranno aggiornamenti

10 hPa: inversione dei venti nelle ensemble secondo Ecmwf
10 hPa: inversione dei venti nelle ensemble secondo Ecmwf


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