16 febbraio 2020
ore 18:10
di Lorenzo Badellino
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2 minuti, 38 secondi
 Per tutti

Il cuore della tempesta Dennis è rappresentato da un minimo di pressione profondo fino a 930hPa centrato poco a sud dell'Islanda, intorno a cui soffiano venti di intensità impressionante con raffiche che superano i 150km/h. Sabato è stato registrato il suo valore barico più basso, con un mino di addirittura 920hPa, simile a quella che si osserva in un uragano di categoria 4. A causa del vento che soffia da sudovest le condizioni sono proibitive sul Regno Unito, nord della Francia e Mare del Nord, ma anche sul sud della Scandinavia e sul Baltico, mentre hanno cominciato ad attenuarsi in Islanda.

Sono centinaia i voli cancellati da e per il Regno Unito, mentre i pochi aerei i cui voli sono stati confermati hanno dovuto affrontare condizioni molti difficili nelle manovre di decollo ed atterraggio. Difficoltà si registrano inoltre nei collegamenti stradali e ferroviari nelle Isole Britanniche, con numerosi ponti che sono stati chiusi al traffico così come alcune strade a scopo precauzionale.


Sono due le vittime causate dalla tempesta Dennis, oltre alle otto provocate da Ciara, l'altra tempesta atlantica che ha interessato l'Europa all'inizio della settimana. Anche le piogge torrenziali che stanno colpendo il Regno Unito vanno a sommarsi a quelle di Ciara, depositandosi su terreni ancora saturi per gli ingenti quantitativi di precipitazioni sommatisi nel corso della settimana, con esondazioni e allagamenti molto estesi. Una delle zone britanniche più colpite è quella del West Yorkshire, nel nord dell'Inghilterra, dove l'Esercito sta dando tutto il supporto necessario.




Se fino a sabato il maltempo estremo è stato accompagnato da temperature miti, grazie al richiamo di correnti tiepide sudoccidentali, la settimana si sta chiudendo con l'ingresso di aria fredda di origine artica al seguito del fronte principale che sta facendo calare vistosamente le temperature sull'Europa nordoccidentale, tanto che i primi fiocchi di neve iniziano a mischiarsi alla pioggia sulle Isole Far Oer e in Scozia, dove la colonnina di mercurio è ormai prossima allo zero.

Ma il fronte principale sta abbandonando le Isole Britanniche e viaggia ora in direzione dell'Europa centrale, distribuendo piogge e rovesci ancora molto intensi nel sud dell'Inghilterra (specie Galles dove si registrano diverse rotture di argini dei fiumi), Danimarca e Scandinavia centro-meridionale, destinati entro poche ore a raggiungere Belgio, Olanda e settori settentrionali di Francia e Germania.

Come anticipato la situazione si è fatta particolarmente critica nel Galles, dove sono straripati diversi corsi d'acqua che stanno allagando molte città, tra cui anche Cardiff. Qui è il fiume Taff il dl responsabile di allagamenti estesi in città ma anche nelle campagne circostanti, dopo essere esondato in più punti. Alluvioni anche a Leicester, nell'Inghilterra centrale, nel Worchestershire, Midlands occidentali.




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