Temporaneo rialzo termico, poi nuovo calo prima dell'Epifania
L'alba del nuovo anno è stata particolarmente rigida su gran parte d'Italia, in seguito all'irruzione di correnti artiche che si sono spinte fin sulle nostre regioni meridionali, seppur più attenuate. La notte serena sulla maggior parte dello Stivale ha permesso l'irraggiamento notturno e la dispersione del calore verso lo spazio, con conseguente diminuzione dei valori minimi che si sono portati sotto zero anche su diverse zone dell'Italia meridionale.
Tuttavia già nel corso della giornata di capodanno la circolazione sta iniziando a mutare e il flusso artico sta venendo sostituito da una circolazione di correnti di Libeccio che trasporteranno masse di aria più mite, dirette soprattutto verso il Centro-Sud Italia.
Venerdì 2 gennaio il clima tornerà ad addolcirsi con risalita delle temperature su tutta Italia, ad eccezione del Nordovest. Le gelate notturne saranno relegate solo a tratti della Val Padana, oltre che ai fondovalle alpini, e le temperature massime risaliranno i diverso gradi, raggiungendo i 6/9°C al Nord, 13/16°C al Centro, 14/17°C al Sud.
Temperature massime previste per sabato pomeriggio
Il rialzo termico proseguirà sabato 3, mentre tra domenica e lunedì si assisterà ad una graduale inversione di tendenza. L'artefice sarà la vasta e dinamica depressione presente sull'Europa centro-settentrionale e alimentata da correnti artiche. Questa invierà parte del flusso artico verso sud che inizierà a scorrere sulle nostre regioni centro-settentrionali, dove le temperature torneranno a diminuire.
Il calo termico diverrà ancora più apprezzabile nella giornata dell'Epifania e nei giorni immediatamente successivi, quando verranno interessate probabilmente anche le regioni meridionali, seppur in misura minore. Il 6 gennaio, complice anche l'instabilità che interesserà il Centro-Sud, i valori massimi non andranno oltre i 4/6°C al Nord e sulle centrali adriatiche, 8/12°C sulle centrali tirreniche, 14/16°S al Sud peninsulare. Condizioni miti interesseranno ancora le isole maggiori e la Calabria ionica, con punte di 18/19°C.