Meteo: nuova e intensa ondata di caldo per la prossima settimana, questa volta su tutta Italia
Prossima settimana, dopo Francia e Spagna si rischiano picchi di oltre 39-40°C anche sull'Italia
L'ennesima bolla di calore africana sta interessando l'Europa occidentale, in modo particolarmente critico ancora una volta Francia e Spagna con l'Italia che, per ora, rimane in una posizione relativamente marginale. Nonostante anche il nostro Paese abbia sperimentato infatti picchi di tutto rispetto (38-39°C al Nordovest), ancora una volta segnaliamo nei giorni scorsi punte di 40°C sulla Francia centro-occidentale, fino a 42-43°C in Spagna.
Dopo un temporaneo e parziale indebolimento strutturale dell'anticiclone subtropicale nel weekend, pare proprio che già all'avvio della prossima settimana la cupola anticiclonica africana tornerà rapidamente a potenziarsi investendo in pieno questa volta l'Italia. La situazione sarà esasperata dalla recidiva presenza di una circolazione ciclonica sul vicino Atlantico appena al largo di Francia e Spagna, una situazione che non farà altro che esasperare il richiamo di correnti molto calde direttamente dal deserto algerino verso il Mediterraneo.
Se come anticipato fino ad ora l'Italia si è trovata spesso in posizione relativamente marginale rispetto a Francia e Spagna, questa volta invece ci sono elevate probabilità che venga investita in pieno dalla nuova ondata di caldo. In particolare da mercoledì 15 in avanti non sono da escludersi picchi davvero notevoli: fino a 38-41°C al Sud, anche 42-43°C su Sardegna e Sicilia, fino a 37-40°C pure sulle zone interne del Centro. Al Nord qualche grado in meno ma con afa questa volta più accentuata, fatto che renderà quindi le temperature percepite comunque elevate. Anche lungo i settori costieri le temperature si dovrebbero mantenere su valori inferiori ai picchi succitati, ma come per la Pianura Padana l'afa potrebbe farsi sentire in modo opprimente. Inevitabile in questo contesto la possibilità delle cosiddette notti tropicali, ossia con temperature che potrebbero non scendere sotto i 24-25°C specie su coste e aree urbane, mentre intorno alle ore 22-23 si potranno avere ancora valori prossimi ai 30°C (se non superiori nelle grandi città). Va da sè che il problema non sarà solo il picco di calore in sé, ma per quante ore saranno perpetrate temperature sopra i 33-34°C nell'arco di tutta la giornata e questo potrebbe essere significativo esasperando la sensazione di disagio bio-climatico.
Gran caldo anche in montagna, con punte di oltre 30°C a 1000m e zeri termici stellari. Mancano ancora diversi giorni per entrare in maggiori dettagli termici: i picchi infatti potrebbero ancora subire aggiustamenti e modifiche. Resta comunque il fatto che a livello generale farà molto caldo la prossima settimana, in questa estate che si sta rivelando decisamente ruggente e sopra le righe per ora soprattutto al Centronord.
Non solo gran caldo, ma anche qualche forte temporale
Come sovente accade con l'accumulo ingente di calore al suolo, ci sarà il potenziale per lo sviluppo di qualche forte temporale, nonostante il sole sarà predominante. L'area con maggiori chance sarà chiaramente quella alpina, sia perché per sua natura incentiverà la turbolenza, ma soprattutto perché si troverà sulla cresta anticiclonica, ossia sul bordo. Dunque nella prima parte della prossima settimana temporali occasionali ma talora violenti potranno svilupparsi soprattutto su Alpi centro-orientali/Prealpi orientali. A seguire (dal 15-16 luglio) qualche possibilità in più anche per il resto di Alpi e Prealpi, con occasionali sconfinamenti non esclusi sulla Pianura Padana adiacente. Isolati ma incisivi focolai temporaleschi potranno altresì svilupparsi lungo l'Appennino, a partire da quello tosco-emiliano.
L'estate nera dell'Europa occidentale, cosa sta succedendo e perché
Fino ad ora l'estate 2026 si sta dimostrano davvero critica sul fronte del grande caldo per l'Europa occidentale, tanto che Copernicus conferma il giugno da record. Ormai parlare di ondate di calore quasi non fa più notizia dato il rapido e impressionante susseguirsi di questi eventi soprattutto per Spagna e Francia: proprio il comparto francese ha sperimentato temperature fuori logica ma non per un giorno, bensì per diversi giorni consecutivi, con punte di 44-45°C; notevoli anche i picchi over 38°C dell'Inghilterra e i 40-41°C raggiunti in Germania, Repubblica Ceca e Polonia.
Le cause e gli attori sono molteplici. Abbiamo da un lato una situazione frequentemente bloccata con una corrente a getto 'ferma' nella sua ondulazione che disegna un Omega Blocking più o meno pronunciato sull'Europa. Nello specifico l'Omega blocking è definito da un promontorio anticiclonico centrale, che in questo caso investe l'Europa centro-occidentale, affiancato da due aree cicloniche, nel nostro caso tra Portogallo e Azzorre e sull'Europa nord-orientale. In parole povere l'anticiclone è bloccato sempre sulle stesse zone con richiamo continuo di masse d'aria molto calda dalle latitudini subtropicali.
Dall'altro lato abbiamo il riscaldamento climatico, che fa sì che a parità di circolazione atmosferica rispetto al passato oggi le masse d'aria che ci raggiungono dalle latitudini subtropicali o dal Nord Africa sono mediamente più calde in partenza. Va infine osservato che vi sono aree in Europa anche con temperature sotto la media, in particolare sul comparto nord orientale. Tuttavia ricordiamo che le aree più fresche o con temperature comunque sotto la media non sono compensative della controparte sopra media sia per intensità che per estensione.
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