Dal 1948 a oggi: come è cambiata la frequenza delle masse d'aria calde sull'Italia
Per questa analisi abbiamo utilizzato i dati giornalieri della rianalisi ERA5 (Copernicus/ECMWF). È stata analizzata la temperatura a 850 hPa (circa 1500 metri di quota), un livello molto usato in meteorologia perché rappresenta bene la temperatura delle masse d'aria. Lo studio riguarda un dominio compreso tra 35° e 48° di latitudine Nord e 5° e 20° di longitudine Est, che include gran parte dell'Italia, il Mediterraneo centro-occidentale e parte dell'Europa meridionale. Sono state confrontate tutte le estati (giugno-agosto) dal 1948 al 2025, calcolando con quale frequenza venivano superate diverse soglie di temperatura (15, 18, 20, 22 e 25 °C) nei periodi 1948-1977 e 1996-2025.
Oggi è molto più probabile trovare masse d'aria molto calde. Il primo grafico, qui di seguito, mostra la probabilità di superare una determinata temperatura ad 850 hPa. Sull'asse orizzontale sono riportate diverse soglie di temperatura, mentre sull'asse verticale la probabilità di superarle. La curva arancione, che rappresenta il periodo 1996-2025, è sempre al di sopra di quella blu (1948-1977). Questo significa che oggi è più probabile osservare masse d'aria molto calde rispetto a mezzo secolo fa. Ad esempio, la probabilità di superare 20°C passa dal 13,2% al 21,3%; oltre 22°C aumenta dal 6,4% all'11%, oltre 25°C passa dall'1,7% al 3,6%. In pratica, le masse d'aria superiori a 25°C a 850 hPa sono oggi più del doppio rispetto al periodo 1948-1977.
L'aumento riguarda tutte le soglie considerate. Nel grafico 2, qualunque soglia venga scelta, il risultato è lo stesso: le barre del periodo recente risultano sempre più alte. Questo significa che il fenomeno non riguarda soltanto le masse d'aria eccezionalmente calde, ma interessa tutto lo spettro delle temperature elevate.
Non sono aumentati solo gli estremi, è cambiata la distribuzione. Per capire ancora meglio il fenomeno possiamo osservare l'intera distribuzione delle temperature. La curva blu rappresenta tutte le temperature registrate tra il 1948 e il 1977. La curva arancione rappresenta il periodo 1996-2025. Si nota chiaramente che l'intera distribuzione si è spostata verso destra. In altre parole, oggi non registriamo soltanto qualche episodio estremo in più ma l'intera climatologia delle masse d'aria estive è diventata più calda. Le temperature relativamente basse sono meno frequenti, mentre quelle elevate si osservano molto più spesso.
L'ultimo grafico mostra direttamente quali temperature sono aumentate e quali sono diminuite. Le barre sotto lo zero indicano temperature che oggi si osservano meno frequentemente. Le barre sopra lo zero indicano invece temperature diventate più frequenti. Le masse d'aria comprese tra circa 8 e 16°C sono diminuite, mentre tutte quelle superiori a circa 18°C sono aumentate. Questo è il segnale tipico di una distribuzione che si è spostata verso valori più elevati.
Questa analisi mostra che oggi, quando una configurazione atmosferica favorisce l'arrivo di aria calda sull'Italia e sul Mediterraneo, è più probabile che quella massa d'aria abbia temperature più elevate rispetto a cinquant'anni fa. In altre parole le masse d'aria molto calde sono diventate progressivamente più frequenti.
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