LUNEDI' 5 GENNAIO. Con l'avvio della prossima settimana l'instabilità rimarrà concentrata al Centro-Sud, complice l'insorgenza di correnti settentrionali che andranno ad alimentare una circolazione depressionaria sempre più protratta verso il Mediterraneo centrale. Il flusso da nord andrà intensificandosi nel corso dell'Epifania, determinando un calo delle temperature sulle nostre regioni centro-settentrionali, con una circolazione vorticosa che si porterà verso il Sud Italia.
TENDENZA EPIFANIA. Dovremmo di conseguenza aspettarci condizioni instabili al Centro-Sud, soprattutto sul versante adriatico, con nevicate in calo fino a bassa quota sull'Appennino centro-settentrionale, localmente anche a quote pressoché pianeggianti. Non sarebbe escluso un parziale coinvolgimento del Nord Italia, con maggior probabilità dell'estremo Nordest, dove le basse temperature permetterebbero alla neve di cadere a quote molto basse, se non pianeggianti.
TENDENZA SUCCESSIVA. A partire dal 7 gennaio il continuo afflusso di correnti fredde di matrice artica verso il Mediterraneo dovrebbe favorire la formazione di una nuova circolazione vorticosa tra le latitudini mediterranee e quelle nord africane. Questa potrebbe rapidamente mettersi in moto verso est, puntando le aree centro-meridionali dello Stivale, dove si aprirebbe una fase instabile con piogge e nevicate in Appennino anche a quote basse, che andrebbero attenuandosi nel corso dell'8 gennaio.
In questo contesto le temperature accuserebbero una flessione su tutte le regioni, anche su quelle settentrionali, che ad oggi sembrerebbero tuttavia risparmiate della fase di maltempo. Si tratta comunque di una tendenza che potrebbe subire modifiche, vista la distanza temporale. Vi consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti.