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Meteo. Multi-blocco e vortice polare: insolita configurazione fredda sull'emisfero nord

Ecco perché il freddo intenso interessa vaste zone dell'emisfero nord.
Pubblicato da
in data
31/01/2026 - 10:39
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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configurazione con triplo blocco
configurazione con triplo blocco
In queste ultime settimane il freddo intenso sta interessando contemporaneamente vaste aree dell'emisfero nord. Nord America, Asia e parte dell'Europa si trovano sotto l'influenza di masse d'aria artica. L'inverno dell'emisfero nord sta infatti mostrando caratteristiche diverse rispetto agli anni recenti. Non tanto per un singolo evento estremo, quanto per il modo in cui l'atmosfera si è organizzata su larga scala. Al centro di questa differenza c'è una configurazione insolita: un multi blocco atmosferico simultaneo alle alte latitudini.
In pratica tre vaste aree di alta pressione dominano a latitudini settentrionali: una sull'Alaska, una tra Groenlandia e Islanda e una sull'Artico russo. Queste strutture non sono isolate, ma fanno parte di un unico disegno che coinvolge gran parte dell'emisfero nord.
In condizioni normali l'atmosfera invernale è dominata da un flusso rapido da ovest verso est. Le perturbazioni scorrono veloci, il tempo cambia spesso e le configurazioni durano poco. Quando però si instaurano blocchi anticiclonici così estesi alle alte latitudini, questo meccanismo si indebolisce: il flusso rallenta e si ondula e le masse d'aria fredda non solo vengono spinte fuori dalla loro sede naturale ma rimangono per più tempo nelle stesse zone. È per questo che in diverse aree del Nord America e dell'Eurasia si osserva un freddo intenso e anche persistente. Di contro il flusso perturbato si abbassa di latitudine e questo è il motivo del maltempo sull'Europa occidentale e sul Mediterraneo. Ma perché avviene? 
La chiave per capire perché questo inverno stia andando in modo diverso sta nel modo in cui l'atmosfera si muove. Quest'anno la circolazione atmosferica si è mossa più lentamente, ma su scale molto più grandi. Le correnti si sono ondulate su distanze molto ampie e hanno cambiato assetto con maggiore gradualità. Quando accade, le configurazioni atmosferiche tendono a durare più a lungo.
Fattori come La Niña o le oscillazioni tropicali possono aver favorito questo assetto, soprattutto sul Pacifico, ma non lo spiegano da soli. Una volta avviato, il triplo blocco può mantenersi anche grazie ai meccanismi interni dell'atmosfera, che tendono a rinforzare e stabilizzare la circolazione. È come una grande onda nel mare; può nascere da una spinta iniziale, ma una volta formata continua a viaggiare da sola, lenta e potente, influenzando tutto ciò che incontra.
Il vortice polare risulta più debole del normale; questo ha ridotto il controllo sulla circolazione, permettendo alle correnti sottostanti di ondularsi più facilmente e di mantenere configurazioni stabili per più tempo. in pratica il vortice polare ha reso l'atmosfera più permissiva, favorendo assetti ondulati e persistenti.
Si tratta di una configurazione che rientra nella normale variabilità della circolazione atmosferica,Si tratta di una configurazione che rientra nella normale variabilità della circolazione atmosferica, più frequente in passato e oggi meno probabile, ma ancora possibile.
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