14 maggio 2019
ore 7:10
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Aggiornamento ore 19:00: Anche in Abruzzo è stato dichiarato l'avviso di criticità fino alla giornata di domani, martedì 14 Maggio con allerta arancione per il rischio idrogeologico diffuso, in particolare per le province di Teramo, Pescara e Chieti. Le piogge proseguiranno infatti anche nelle prossime ore con possibilità di rovesci e temporali e nevicate in calo fino a 1000-1200 metri. Continua a preoccupare la situazione dei fiumi tra Emilia Romagna e Marche, dove il maltempo non da tregua e anche il fiume Montone, nel forlivese, ha rotto gli argini. In molti comuni è stata inoltre predisposta la chiusura delle scuole nella giornata di martedì 14 maggio, in particolare nelle province di Cesena, Ravenna e Modena. Nel frattempo il maltempo si è esteso anche al Sud, dove si segnalano diversi temporali con grandinate, in particolare nel catanzarese e nel tarantino. 

Cronaca ore 17:00: Continua a piovere tra Romagna e Marche, dove dalla mezzanotte gli accumuli hanno superato i 100 mm sui Sibillini, tra le province di Ascoli, Macerata ed Ancona, e complessivamente dalla serata di ieri si superano i 1500 mm tra pesarese e romagna. La quota neve in queste ore è in calo fin verso i 1400/1500 metri sugli Appennini. La protezione civile dell'Emilia Romagna ha emesso una nuova allerta rossa fino alla mezzanotte di domani per le piene dei fiumi sulle pianure da Parma a Ferrara e in Romagna. L'allerta è relativa in particolare ai transiti delle piene nei fiumi Secchia e Panaro, negli affluenti di destra del Reno e in tutti i fiumi romagnoli. Si segnala inoltre una frana anche in Veneto, in località Alpago (Belluno). Temporali anche intesi si sono inoltre sviluppati anche al Sud, su gran parte delle regioni, in particolare in Calabria e Sicilia, dove si segnalano grandinate nel catanzarese. 

Cronaca ore 15.00: la situazione resta critica in Emilia Romagna, il fiume Savio, in provincia di Forlì-Cesena,  esondato questa mattina alle 9:30 continua ad allagare campagne, invadere strade e frazioni abitate. Anche la circolazione ferroviaria è in tilt sulla tratta Bologna Rimini interrotta in più punti. Sono in corso continui controlli delle squadre fluviali dei pompieri per eventuali persone bloccate nelle abitazioni. Due persone in difficoltà, tra cui una disabile, sono state già soccorse.

La piena del Secchia invece ha costretto alla chiusura di diverse strade e ponti più alcuni sgomberi nella città di Modena a Ponte Alto, San Pancrazio e Villanova, allarme rosso anche nei Comuni di Soliera, Bomporto e Bastiglia. Questa la situazione nel Riminese. Questo video arriva invece dalle Dolomiti.

Cronaca ore 8.00: L'ennesimo impulso di aria fredda dal nord Europa sul bacino centrale del Mediterraneo ha generato un profondo vortice di bassa pressione che ha posizionato il suo minimo sull'area tirrenica. Attorno al centro del ciclone continuano a ruotare ammassi nuvolosi forieri di piogge e temporali spesso accompagnati da intense grandinate. Incredibile quella avvenuta a Pisticci con accumuli al suolo anche di diversi centimetri. Qui un VIDEO 

Grandine anche in Calabria soprattutto nel catanzarese e sui rilievi della Sila, qui Camigliatello

Particolarmente colpite dal maltempo di queste ultime ore le regioni del medio versante Adriatico fino alle interne della Toscana con accumuli importanti tra Marche e Umbria. Le precipitazioni maggiori in provincia di Macerata dove si toccano i 130mm dalla mezzanotte, inutile dire che un tale quantitativo di pioggia in una zona collinare o montuosa è assolutamente in grado di causare delle criticità visto il dissesto idrogeologico che affligge la gran parte del nostro Paese. Piogge abbondanti anche sulla provincia montuosa di Ancona con punte di 100mm, fino a 60mm in provincia di Arezzo. Sono quantitativi assolutamente anomali per il mese di Maggio e lo sarebbero persino se fossimo in Novembre. Le basse temperature hanno inoltre favorito abbondanti nevicate in Appennino dai 1400-1500m in Emilia Romagna fino ai 1600-1800m altrove. Da segnalare anche i forti venti che hanno colpito soprattutto il Nordest facendo molti danni in Trentino. Nella serata di domenica le forti raffiche superiori ai 90km/h hanno sradicato in grosso albero nel cortile dell'ospedale di Bolzano facendolo accasciare sul fabbricato.


Per quanto riguarda i valori minimi della notte, restiamo sotto le medie del periodo con temperature in collina inferiori ai 10° e di poco superiori in pianura. La città più fredda della notte è stata Campobasso con 7°, quella più mite Reggio Calabria con 13°, sono valori più tipici dell'inizio di Aprile. Anche nei valori massimi si segnalano quasi ovunque anomalie negative nell'ordine dei 6-8° in meno rispetto alla norma. Unica eccezione il Nordovest dove si sono toccati i 24° tra le provincie di Vercelli e di Novara. Le città più fredde lungo il versante adriatico, solo 13.8° ad Ancona che in questo periodo dovrebbe averne almeno 22°C, 15°C a Pescara la norma ne vorrebbe almeno 21.

Previsioni prossime ore: Nord cieli generalmente nuvolosi su bassa Lombardia, Triveneto ed Emilia Romagna con qualche debole pioggia o nevicata sull'Appennino emiliano a quota 1600-1700m in esaurimento in giornata. Bel tempo prevalente altrove. Centro maltempo sull'Adriatico e in Appennino con piogge e rovesci, abbondanti e localmente temporaleschi con nevicate sui rilievi dai 1600-1800m. Maggiori aperture sull'area tirrenica. Sud irregolarmente nuvoloso con piogge e temporali, più diffusi nelle ore centrali. In serata parziale attenuazione dei fenomeni. Temperature in ulteriore lieve calo con massime comprese tra 14 e 18°, superiori al Nordovest dove si potranno raggiungere i 22°. Venti moderati o forti a rotazione ciclonica con mari molto mossi o agitati, possibili mareggiate sul medio alto Adriatico e sulla Sardegna.

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