13 novembre 2019
ore 13:35
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Askja è un grande vulcano basaltico che forma il massiccio del Dyngjufjöll nella zona centrale della grande isola dell'Islanda. È altro circa 1500m ed è parte di un complesso vulcanico che comprende almeno tre caldere e nella sua storia ha sempre dato eruzioni importanti di cui l'ultima, ben documentata nel 1961. Da quel lontano periodo di  58 anni fa, il vulcano non aveva mai mostrato segni di particolare ripresa ma da alcuni giorni l'attività sismica è aumentata, sciami fino a 700-800 terremoti molto superficiali stanno interessando la zona della caldera e gli scienziati pensano che la montagna possa entrare presto in eruzione.

A differenza di quanto potrebbe accadere per altri vulcani, un'eruzione del monte Askja non avrebbe alcun impatto sulla terraferma, non ci sono città ne paesi ne zone che rischierebbero particolarmente con una sua eruzione nelle immediate vicinanze, oltretutto si tratterebbe di un'eruzione a prevalentemente carattere effusivo, ti tipo hawaiano, quindi tranquilla. La paura più grande e per la nube di cenere che potrebbe, grazie alle correnti in quota arrivare fin nel cuore dell'Europa e mettere a rischio gran parte del traffico aereo.

La cenere vulcanica è infatti molto pericolosa per i motori aerei, costituita prevalentemente da silice alle alte temperature che si generano all'interno dei turbo reattori può fondere e diventare una pericolosa crosta di vetro in grado di metterli completamente fuori uso. Durante una potente eruzione del 1875 la nube di cenere raggiunse la Scandinavia.

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