Vento e pioggia possono influire sul contagio da Coronavirus?
E' noto ormai a tutti che esiste una stretta correlazione tra la qualità dell'aria e le condizioni meteo. Condizioni anticicloniche favoriscono il ristagno di smog e inquinanti mentre un'atmosfera dinamica con pioggia, neve e vento migliora la qualità dell'aria rendendola più pulita. Ma questo discorso può essere applicabile anche alle condizioni che favoriscono la diffusione del covid-19? Il coronavirus è molto piccolo, di gran lunga più piccolo di una particella di smog e non è contenuto nell'aria a meno che non ci finisca con uno starnuto o un colpo di tosse.
La sua vita all'esterno del corpo umano può durare anche diversi giorni su alcuni tipi di superfici, per questo è importantissimo lavarsi bene le mani quando si torna a casa. Per quanto riguarda invece l'influenza che il vento e la pioggia possano avere sulla diffusione, non ci sono evidenze che il vento possa trasportare il virus a grande distanza, quindi il vento non è ritenuto un veicolo di contagio. Anche la pioggia che riveste in ruolo di importanza fondamentale nell'abbattimento al suolo di particolato e pollini non sembra avere un effetto particolare sulla diffusione del virus. Diverso è invece il caso della temperatura dell'aria che secondo alcune recenti ricerche sembra possa influenzare in qualche modo la diffusione.