16 giugno 2024
ore 5:00
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Quest'anno il solstizio d'estate cadrà giovedì 20 giugno alle ore 22:51 (ora italiana). Oltre ad essere un momento simbolico per molte culture, il solstizio d'estate è un vero e proprio evento astronomico che segna l'inizio della stagione estiva. Nel nostro emisfero corrisponde al giorno più lungo dell'anno perché è caratterizzato da più ore di luce. Ciò accade quando il Polo Nord è inclinato in direzione del Sole di 23 gradi e mezzo sul piano dell'orbita. Esattamente come per gli equinozi, anche i solstizi hanno delle date che possono variare. In particolare il solstizio d'estate può avere una data variabile dal 20 al 22 giugno ma le date più probabili sono quella del 20 e quella del 21, quella del 20 accade ogni 4 anni mentre la data del 21 è quella più diffusa.

Come mai questo sfasamento? Tutto dipende dalla differenza che c'è tra l'anno civile, di 365 giorni esatti e l'anno solare che tiene conto di una rivoluzione completa della Terra attorno al Sole e dura 365 giorni, 5 ore e 49 minuti. Questo tempo in più costituisce un problema e se non se ne tenesse conto, ci troveremmo ogni anno in anticipo di 6 ore circa rispetto alla posizione astronomica della Terra e perderemmo letteralmente del tempo, tanto che nel giro di poche centinaia di anni potremmo ritrovarci con le stagioni capovolte e festeggiare ad esempio il Natale con 35°C all'ombra! 

Per ovviare al disguido il calendario Gregoriano, quello attualmente in vigore in gran parte del mondo, con l'eccezione di alcuni paesi dell'Asia e del Medio Oriente, aggiunge un giorno ogni 4 anni (sarebbero quelle quasi 6 ore moltiplicate per 4, 24 ore) introducendo l'anno bisestile. Ma se il conto dei giorni ogni 4 anni finisce col tornare corretto, ciò non avviene per le stagioni che ogni anno devono barcamenarsi con quelle famose "quasi" 6 ore in più. Accade dunque che la data di inizio stagione, quale che sia solstizio o equinozio varia di circa 6 ore ogni anno slittando in avanti e poi ripartendo daccapo ogni anno bisestile (che azzera il ritardo). 

Per quanto riguarda l'estate nel 2023 l'ingresso astronomico della stagione è avvenuto il 21 giugno alle 14:58 , aggiungendo quelle quasi sei ore meno 1 giorno (quello bisestile) ci troviamo che nel 2024 avverrà alle 20:51 del giorno 20 giugno (22:51 in Italia). Nel 2025 l'aggiunta di ulteriori circa 6 ore ci farà ricapitare di nuovo nella giornata del 21 giugno ed esattamente alle ore 02:42. Chiaro no?

Ma adesso vi complichiamo un po' la vita, la correzione di un intero giorno ogni quattro anni è infatti eccessiva perche non sono 6 ore complete ma 5 ore e 49 minuti quindi ogni quattro anni gli equinozi e i solstizi avvengono con circa 45 minuti di anticipo (gli 11 minuti che mancano alle 6 ore moltiplicato per 4 = 44minuti). Per correggere questo effetto vi è la nota regola del calendario gregoriano che sopprime il giorno bisestile per gli anni secolari, tranne quelli divisibili per 400. Ciò comporta un ulteriore leggero slittamento in avanti o all'indietro delle stagioni. A questo si aggiungono delle irregolarità legate ai moti della Terra, nutazione, precessione degli equinozi ecc con altre piccole variazioni. Accade quindi che le due date ordinarie più probabili come quella del 20 o del 21 giugno possano diventare una data straordinaria come quella del 22 giugno ma ciò accade molto raramente, l'ultima volta è accaduto nel 1975 e la prossima sarà nel lontanissimo anno 2203.


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