4 febbraio 2022
ore 9:13
di Carlo Migliore
tempo di lettura
5 minuti, 34 secondi
 Per tutti

Febbraio, il mese più schiettamente invernale non mancherà di proporci degli appuntamenti interessanti col cielo notturno. In primis la possibilità di osservare Mercurio poco prima del sorgere del Sole, poi alcune importanti congiunzioni con i giganti del sistema solare e infine la luna piena della neve del giorno 16 ma andiamo con ordine;

IL SOLE

Si trova nella costellazione del Capricorno fino al 16 febbraio, quando passa nella costellazione dell'Acquario.

  • 1 febbraio: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 17.27
  • 15 febbraio: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 17.45
  • 28 febbraio: il sole sorge alle 6.49; tramonta alle 18.01

La durata del giorno aumenta di 1 ora e 10 minuti dall'inizio del mese.

LA LUNA

  • 01/02/2022 Luna Nuova 06h 46m

  • 08/02/2022 Primo quarto 14h 50m

  • 16/02/2022 Luna Piena 17h 57m

  • 23/02/2022 Ultimo quarto 23h 32m

La luna piena del 16 febbraio è nota come "Luna piena della neve". Poiché le nevicate più pesanti di solito cadono in febbraio, la maggior parte delle tribù del Nord e dell'Est le hanno dato questo nome. Alcune tribù chiamavano questa Luna anche "la Luna della Fame" (Hunger Moon), poiché le pesanti condizioni meteorologiche rendevano la caccia difficile e spesso infruttuosa.


I PIANETI

MERCURIO: il pianeta è visibile nel cielo del mattino, prima del sorgere del Sole. Si verificano buone opportunità per individuarlo sull'orizzonte orientale tra le luci dell'alba, in particolare in prossimità della data del 10 febbraio, quando Mercurio ha il massimo anticipo per questo mese sull'orario della levata del Sole (sorge un'ora e 21 minuti prima del Sole). La massima elongazione mattutina, con una distanza angolare dal Sole di 26° 17' , viene raggiunta il giorno 16.

VENERE: il giorno migliore per osservare il pianeta più luminoso sarà il 17 febbraio, quando sorge due ore e mezza prima del Sole. Lo possiamo quindi seguire agevolmente al mattino presto, in direzione Sud-Est, fino a che le luci dell'alba non prendono il sopravvento. Venere rimane per tutto il mese all'interno della costellazione del Sagittario.

MARTE: le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono molto simili a quelle di Venere, con cui sarà in congiunzione il giorno 13. Quindi sarà possibile individuarlo facilmente sull'orizzonte a Sud-Est tra le luci dell'alba. Come già indicato per Venere, anche Marte rimane per tutto il mese nella costellazione del Sagittario.

GIOVE: il gigante gassoso si accinge a diventare inosservabile. Già a inizio mese si trova molto basso sull'orizzonte occidentale, dove possiamo osservarlo brevemente nella luce del crepuscolo. A fine mese sarà di fatto impossibile osservarlo, data la sempre più ridotta distanza angolare dal Sole, con cui a breve si troverà in congiunzione. Giove si trova nella costellazione dell'Acquario.

SATURNO: il pianeta è sostanzialmente inosservabile per tutto il mese. 

LE CONGIUNZIONI

LUNA - GIOVE : la sera del 2 febbraio il sottile falcetto di Luna crescente tramonta poco prima di Giove. L'ultimo incontro serale tra la Luna e un pianeta. Nelle prossime settimane i pianeti, e quindi le congiunzioni fra questi e la Luna, saranno visibili solo al mattino presto, prima del sorgere del Sole. 

LUNA - PLEIADI : la notte del 9 febbraio troviamo la Luna, poco oltre il Primo Quarto, si interpone tra le Iadi e Aldebran da un lato e l'ammasso stellare delle Pleiadi dall'altro, nella costellazione del Toro.

VENERE - MARTE  : una interessante congiunzione tra due pianeti sarà visibile sull'orizzonte a Sud-Est all'alba del giorno 13 febbraio. Venere e Marte si incontrano nella costellazione del Sagittario.

LUNA - MARTE - VENERE : tra le prime luci dell'alba del 27 febbraio alla coppia di pianeti, Venere e Marte, ancora insieme nella costellazione del Sagittario, si aggiunge, in un suggestivo allineamento, la falce di Luna calante, visibile in direzione Sud-Est. 

LUNA - MERCURIO - SATURNO : negli ultimi giorni del mese, nel cielo a Sud-Est, all'alba, si può ammirare una spettacolare concentrazione di pianeti. Venere e Marte più facili da individuare, più alti in cielo, nella costellazione del Sagittario. Mercurio e Saturno sono difficili da individuare, molto bassi sull'orizzonte, nel Capricorno. Al mattino presto del 28 febbraio ai 4 pianeti si aggiunge la sottilissima falce di Luna calante. 

COSTELLAZIONI

Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra). Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell'Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo. Ancora più in alto, verso sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal Cane Minore, dove risplende Procione. Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c'è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell'Ariete. Restando tra le costellazioni zodiacali, un po' più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del Cancro, visibile tra i Gemelli e il Leone, che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla Vergine. Prendendo a riferimento la Stella Polare, possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale. A Nord-Ovest riconosciamo Cassiopea con la sua caratteristica forma a "W"; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del Perseo.Più spostata a Nord-Est si trova l'inconfondibile Orsa Maggiore, vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia.

LE METEORE

In febbraio non ci sono grossi sciami, l'attività è dovuta soltanto ad alcune correnti minori e alle meteore sporadiche. Chi osserva, se posizionato in un luogo buio e con buona trasparenza, di prima sera potrà contare 2-3 stelle cadenti al massimo e poco più di una decina nelle ultime ore della notte. Nella prima settimana del mese, data la mancanza del disturbo lunare, avremo una favorevole occasione per studiare nella seconda parte della notte le xi Bootidi (max 5/6 febbraio), che si irradiano da un'area poco a est di Arturo, e le lambda Erculidi (max 6/7 febbraio).  Una curiosità da ricordare è che febbraio è tra i mesi dell'anno che hanno un tasso medio giornaliero di cadute meteoritiche tra i più alti, basti ricordare tra le più famose, quella di Sikhote-Aline nel 1947 e quella di Cheljabinsk nel 2013.

Dati da Unione Astrofili Italiani, commissione divulgazione


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