Redazione 3BMeteo
5 settembre 2019
ore 12:05
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 Per tutti

Una serie di impulsi freddi in discesa dalla Groenlandia, il primo dei quali sta interessando già in queste ore le Isole britanniche, farà piombare nei prossimi giorni molti Stati europei sotto condizioni pienamente autunnali. Temperature previste dunque in picchiata, con cali anche di 8-10°C rispetto a ai valori registrati negli scorsi giorni, e che si porteranno al di sotto delle medie del periodo anche di 5-6°C. Si tratta della stessa dinamica che, nei prossimi giorni, porterà un marcato calo delle temperature anche sulle nostre regioni.



PRIMO IMPULSO ATTESO TRA OGGI E VENERDÌ: Come detto, il primo nucleo di aria fredda è in discesa già in queste ore, e tra il pomeriggio e la sera farà sentire i suoi massimi effetti sulle Isole britanniche, dove alla quota di 850 hPa (circa 1500 metri) sono attese termiche di circa 0°C.
Nella giornata di domani, Giovedì 5 Settembre, gli effetti di questa prima irruzione fredda della stagione si faranno sentire su molti Stati dell'Europa centro-occidentale, come Francia, Benelux, Germania, Danimarca e Penisola scandinava.
In Francia, in particolare, il crollo termico sarà davvero notevole, nell'ordine dei 8-10°C in poche ore, mentre sui rilievi della Penisola scandinava potrà cadere la prima neve della stagione.
Entro la giornata di Venerdì, l'aria fredda riuscirà a fare breccia anche sulla Polonia e sui Paesi baltici, con le temperature che si porteranno anche qui 3-4°C al di sotto delle medie.

WEEKEND SPICCATAMENTE AUTUNNALE SU MEZZA EUROPA: Nel corso del del weekend i modelli mostrano la discesa di un secondo impulso dalla Groenlandia, che tra Sabato e Domenica investirà gran parte del Continente, mantenendo le temperature diffusamente al di sotto dei valori medi su molti Stati, come Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania e, come detto, anche sull'Italia.
Attenzione poi, perché il possibile isolamento di una goccia fredda proprio sull'Europa centrale potrebbe fungere da "calamita" per l'arrivo di nuovi impulsi freddi nel corso della prossima settimana.
Se così fosse, il Vecchio Continente, si metterebbe definitivamente alle spalle una delle estati più calde degli ultimi decenni.

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