15 ottobre 2019
ore 12:33
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti

Ora che il tifone Hagibis ha abbandonato il Giappone, dopo averlo coinvolto lo scorso weekend, si continua la conta dei danni e delle vittime in un territorio sfregiato dalla furia dei suoi fenomeni. Gli ultimi disastrosi dati parlano di ben 58 vittime, poco meno rispetto alle 68 provocate dal tifone Talas del 2011. Ci sono ancora dispersi, le autorità parlano di 14, ma anche 210 feriti, causati dal tifone che ha fatto landfalla sabato scorso nella zona di Tokyo come categoria 2, ma che in precedenza era arrivata alla massime, la 5 in mezzo al Pacifico, con venti a oltre 300km/h.


Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato in una conferenza stampa domenica che oltre 110.000 agenti di polizia, vigili del fuoco, funzionari della guardia costiera e personale della SDF hanno preso parte alle operazioni di salvataggio. 'Sono stati fatti tutti gli sforzi possibili per salvare le persone dalle case inondate e per cercare persone di cui non si conosce la posizione e che al momento risultano ancora dispersi'. Il segretario capo del governo, Yoshihide Suga, ha dichiarato che oltre 375000 case sono rimaste prive di elettricità e 14000 non hanno più avuto acqua corrente da domenica mattina.


I danni ammontano a circa sette miliardi di dollari in tutto il Giappone, la maggior parte dei quali è concentrata nella zona di Tokyo, quella direttamente coinvolta dal passaggio di Hagibis. Ad aggravare la situazione, una volta allontanatosi dalla costa l'occhio del ciclone, è stato un tornado che ha colpito la Prefettura di Chiba, di fronte alla Baia di Tokyo, distruggendo una dozzina di case e danneggiandone settanta.


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