27 marzo 2019
ore 0:29
di Carlo Migliore
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 Per tutti

AGGIORNAMENTO ORE 21.00: persistono condizioni di marcata instabilità in Sardegna, con fenomeni a prevalente carattere di rovescio o temporale più diffusi e insistenti sulle province centro-orientali dell'Isola, dove si registrano picchi di 20-40 mm giornalieri. Qualche pioggia a macchia di leopardo e di modesta intensità interessa Abruzzo, Molise, entroterra campano, Basilicata e nord della Puglia. Si registrano 4°C a Potenza e Campobasso, con quota neve relegata poco al di sopra dei 1000 metri. Ancora asciutto in Calabria e Sicilia, in attesa del marcato peggioramento del tempo che si farà strada nella giornata di mercoledì.

AGGIORNAMENTO ORE 15.25: il trabocco dell'aria fredda balcanica sull'area tirrenica sta alimentando un'area di bassa pressione il cui minimo è approssimativamente collocato tra la Sardegna e il Lazio. Il maltempo si divide quindi su due fronti, l'instabilità determinata dal vortice tirrenico che sta portando rovesci e temporali tra il Lazio e la Sardegna e il fronte freddo che agisce sul versante adriatico responsabile di piogge fino alla Puglia settentrionale, anche a tratti intense sull'Abruzzo. Qualche temporale comincia ad accendersi in queste ore anche sul Salento. Si sono intanto completamente liberati i cieli del Nord Italia con qualche ultimo addensamento sulla Romagna e di gran parte della Toscana e delle Marche settentrionali. Il sole splende anche sulla Sicilia e gran parte della Calabria, con l'eccezione della Sila.

TEMPERATURE MASSIME: l'arrivo del fronte freddo e delle piogge ha causato un vero e proprio crollo delle temperature massime al Centro Nord, soprattutto Nordest, Emilia Romagna e medio Adriatico. I valori sono scesi rispetto al Lunedì anche di 10-12°. Si è passati dai 22-25° di lunedì fino ai 15-17° con valori ancora inferiori lungo le coste adriatiche fino a tutto l'Abruzzo dove a stento si superano i 13°. Resiste qualche valore attorno ai 18° sulle Prealpi e le alte pianure centro occidentali per i venti di favonio. Al sud dove l'aria fredda non è ancora arrivata i valori si sono mantenuti stabili o sono persino aumentati come nella Puglia salentina dove si sono raggiunti i 20°

PRECIPITAZIONI: I fenomeni sono risultati moderati a tratti abbondanti sul Triveneto, soprattutto Friuli e basso Veneto, sull'Emilia Romagna, in particolare a ridosso dell'Appennino e sul medio versante Adriatico. Accumuli mediamente compresi tra i 15 e i 20 mm con punte di 25-30 mm sulle province appenniniche di Modena, Bologna, Ravenna, Forlì e Pesaro Urbino. A causa dell'abbassamento delle temperature si è avuto un repentino calo della quota neve che in mattinata ha sfiorato le basse quote presentandosi mista a pioggia fin dai 300-400 m lungo l'Appennino Emiliano e marchigiano, poi nel pomeriggio la quota si è assestata attorno ai 700-900 m. La neve ha imbiancato anche San Marino. Accumuli medi compresi tra i 10 e i 15 cm freschi sopra ai 1000-1200 m.

VENTI DI TEMPESTA:  La bora ha fatto il suo ingresso sul Golfo di Trieste in mattinata con raffiche fino a 100 km/h, poi si è propagata al Veneto e all'Emilia Romagna  con punte di 100 km/h anche nel Trevigiano, Rodigino, nel Ferrarese, nel Ravennate e nel Riminese. Venti tempestosi di Foehn anche su Alpi, Prealpi e pianure del Nordovest in particolare tra Varese, Como, Lecco, Bergamo e Milano dove si segnalano molti danni tra cui tetti scoperchiati, alberi caduti e e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco.




 Le raffiche di tramontana in Liguria  hanno raggiunto i 95 km/h nel Savonese e nel Genovese alimentando un vasto incendio nei pressi dell'autostrada tra Arenzano e Cogoleto.  

PREVISIONI PROSSIME ORE: la formazione di una bassa pressione sul Tirreno meridionale rallenterà l'evoluzione del fronte che tenderà a ristagnare tra la Sardegna e le regioni meridionali, compreso Lazio e Abruzzo fino a sera mentre si libereranno rapidamente i cieli di Toscana, Umbria e Marche. Fenomeni anche intensi e a sfondo temporalesco potremo ritrovarli sulla Sardegna orientale e il basso Adriatico. Nel contempo la nuvolosità aumenterà anche sulla Sicilia, la bassa Calabria e il Salento con l'arrivo dei primi fenomeni, destinati a intensificarsi tra la sera, la notte e la giornata di mercoledì.

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