23 febbraio 2024
ore 23:52
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Il flusso perturbato atlantico non demorderà facilmente, ormai la strada è segnata e tra il nord Europa e il bacino del Mediterraneo si è formato un  grosso canale di indirizzamento delle correnti. In questa larga "ferita" continueranno ad affluire impulsi  freschi e instabili che troveranno nelle acque tiepide del nostro mare un valido alleato per costruire circolazioni depressionarie a carattere locale, quelle che in gergo vengono definite  ciclogenesi mediterranee. Dagli ultimi dati sembra che dopo una prima intensa perturbazione lunedì, avremo a che fare proprio con una circolazione ciclonica che ristagnerà nei pressi dell'Italia per diversi giorni. Questo significa ancora tanta pioggia e tanta neve. Ma come sempre andiamo con ordine:

l'Impulso che darà il via alla ciclogenesi mediterranea entrerà sul nostro bacino nella giornata di lunedì. La perturbazione si dimostrerà particolarmente attiva sulle regioni occidentali comprese tra l'area centrale tirrenica e il Nordovest dove le precipitazioni potranno risultare intense, questa volta anche sul basso Piemonte. A causa delle temperature piuttosto basse la neve potrebbe cadere sulle Alpi fino a quote collinari sul Piemonte. Da martedì il minimo inizierà a scivolare verso il centro del Mediterraneo:

Atteso ancora maltempo sull'Italia con tanta pioggia e anche neve ma a quote più elevate e solo sulle Alpi stante un richiamo di correnti meridionali in seno al Vortice che farà salire le temperature.

Tra mercoledì e giovedì il vortice mediterraneo dovrebbe collocarsi poco a ovest della Penisola. La sua posizione è ancora incerta ma la probabilità che continui a portare piogge a tratti intense e temporali su gran parte del territorio è piuttosto elevata. Le temperature non dovrebbero essere particolarmente basse stante il rimescolamento delle correnti con aria molto mite proveniente dal nord Arica, quindi la neve potrà interessare le zone alpine, in particolare quelle occidentali ma difficilmente l'appennino se non a quote piuttosto alte.

Arriviamo infine al primi giorni di marzo, ingresso ufficiale della primavera meteorologica (1 marzo). Il vortice mediterraneo potrebbe avere ancora un ruolo importante sulle regioni meridionali soprattutto nella giornata del 1 marzo mentre dal nord atlantico si farebbero avanti nuove perturbazioni destinate a percorrere una strada molto simile a quella delle precedenti. Molta pioggia è attesa dunque sull'Italia e non mancheranno ulteriori abbondanti nevicate soprattutto sulle Alpi. Una dinamicità più tipica dei mesi di marzo-aprile iniziata con largo anticipo. Seguiranno ulteriori aggiornamenti


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