20 giugno 2019
ore 8:30
di Lorenzo Badellino
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1 minuto, 51 secondi
 Per tutti

DA LUNEDÌ BOLLA ROVENTE IN RISALITA DAL NORD AFRICA. Continuano a giungere conferme dai modelli numerici sull'ondata di caldo nordafricano che dall'inizio della prossima settimana invaderà il Mediterraneo centrale e l'Italia. L'ultima settimana del mese, infatti, sarà caratterizzata da un possente promontorio anticiclonico in  risalita dal Sahara algerino verso l'Europa centro-occidentale, passando anche attraverso l'Italia.

LA CAUSA. L'innalzamento dell'onda bollente algerina avverrà come conseguenza della discesa di aria più fresca di origine nord atlantica verso le coste iberiche che andrà ad alimentare una depressione stazionaria più giorni sulle medesime zone. Di riflesso masse di aria molto calda nord africane si metteranno in moto più ad est, in corrispondenza del Mediterraneo centrale, puntando verso il Continente e andando ad alimentare l'alta pressione.

SEMPRE PIU' CALDO FINO ALLA FINE DEL MESE. Appare sempre più delineata quindi l'evoluzione dell'ultima settimana del mese, con le correnti nordafricane che si intensificheranno giorno dopo giorno divenendo sempre più roventi. La traiettoria che queste seguiranno sarà dall'Algeria verso i settori mediterranei franco-iberici e l'Italia, con coinvolgimento fin dell'Europa centrale. Le regioni italiane più direttamente coinvolte risulterebbero quindi la Sardegna e le regioni del Centro Nord, specie del versante tirrenico. Inizialmente più 'fresco' invece il versante adriatico, esposto ad un residuo flusso settentrionale in scorrimento lungo il bordo destro del promontorio anticiclonico nordafricano, ma sul finire della settimana anche il resto d'Italia. Nella prima parte della settimana i valori termici che potrebbero anche raggiungere punte di 34-36°C in Pianura Padana, 35-38°C tra Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio e punte fino a 40°C sulle zone interne della Sardegna. Oltre alle temperature elevate va segnalato il tempo, destinato a mantenersi stabile su tutta Italia, con pochi fenomeni diurni che si limiteranno ad interessare le aree alpine ed appenniniche. Seguite i prossimi aggiornamenti!


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