3 dicembre 2019
ore 9:36
di Francesco Nucera
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 Per tutti


Novembre 2019 è risultato molto piovoso per l'Italia, probabilmente uno dei novembre più piovosi di sempre. Le anomalie sono abbastanza eloquenti in sede mediterranea con un surplus pluviometrico avvenuto anche attraverso situazioni alluvionali. Il mese è stato caratterizzato dall'inserimento di masse d'aria molto umida sia dall'Atlantico settentrionale che da quello tropicale. Tale situazione ha alimentato le ondate di maltempo che in serie si sono presentate sul bacino del Mediterraneo. Su diverse località sono stati infatti triplicati i valori medi mensili di pioggia. 


Oltre le piogge è caduta tanta neve sulle Alpi come non si vedeva da tanto tempo in questo periodo

A scala globale la situazione si incastra in una forte attività delle onde di Rossby con un pattern a 5 onde. In genere queste situazioni sono associate a fenomeni intensi ed opposti in maniera simultanea sull'emisfero Nord. 

Questo spiega il motivo del perchè l'Europa meridionale ha vissuto questo periodo molto piovoso con la neve che ha raggiunto i monti dell'Algeria mentre tra Europa orientale e Russia le temperature sono state di parecchi gradi sopra la media. 


La forte attività delle onde di Rossby alle medie latitudini ha sorgenti dalle zone tropicali, una nel Pacifico, l'altra nell'Atlantico. Queste fonti di energia possono essere messe in relazione in parte con l'energia legata alla forte convezione tropicale. 


Nel frattempo con dicembre si fanno interessanti le dinamiche stratosferiche. Alcuni warming in area siberiana si associano ad una rotazione del vortice polare con lo stesso che andrà a coricarsi ed allungarsi sul comparto euro asiatico. Nuova dinamicità sarà possibile nel corso del mese di dicembre dopo una fase relativamente tranquilla.

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