10 gennaio 2019
ore 20:00
di Andrea Vuolo
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 Per tutti

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE - Anche gli ultimi aggiornamenti dei modelli fisico-matematici confermano:l'afflusso di una massa d'aria di estrazione artico-marittima proveniente dalle alte latitudini europee (con isoterme fino a -6/-7°C alla quota di circa 1.500 metri), determinerà un nuovo incremento dell'instabilità atmosferica a partire dal pomeriggio-sera di giovedì 10 gennaio soprattutto sulle regioni del medio-basso versante adriatico e al Sud, con nuove nevicate (a tratti anche copiose) specie sul comparto appenninico di Marche e Abruzzo, qui fino a quote di bassa collina. Il transito del nucleo di aria più fredda sulle regioni centrali è atteso nel corso della notte su venerdì 11 gennaio, il quale favorirà un ulteriore calo termico nei bassi strati dell'atmosfera, nonché un calo della quota neve in concomitanza dell'intensificazione delle precipitazioni sui settori di basse Marche e dell'Abruzzo nord-orientale, con la neve che si spingerà fino a 100-200 metri imbiancando le città di Macerata, Fabriano, Ascoli Piceno, Teramo, Chieti, L'Aquila e Sulmona. Le precipitazioni proseguiranno anche nella prima parte della giornata di venerdì, risultando più intense e persistenti tra Ascolano e sull'Abruzzo orientale, con quota neve a tratti ancora a quote pianeggianti ma in graduale risalita sopra i 200-400 metri entro le ore pomeridiane.

POSSIBILI FIOCCHI A TRATTI FIN SULLE ZONE COSTIERE - L'attivazione di correnti nord-occidentali al suolo durante il passaggio del vortice freddo in quota, potrebbe favorire qualche ora di pioggia mista a neve fin sui settori costieri tra Ascolano, Teramano e Pescarese, con imbiancate sui relativi tratti collinari retrostanti sopra i 100 metri di quota; non si escludono episodi di graupeln/neve tonda anche su zone pianeggianti e costiere di Anconetano e Pesarese, dove però i fenomeni risulteranno più deboli e a carattere irregolare.

ACCUMULI PREVISTI NELLE PRINCIPALI CITTÀ - Stante gli ultimi aggiornamenti, tra la serata di giovedì 10 e la tarda mattinata di venerdì 11 gennaio, risultano possibili accumuli fino a 7-12 centimetri tra le città di Ascoli Piceno e Teramo, 5-10 centimetri tra Macerata, Chieti e Sulmona, 1-3 centimetri sui tratti collinari di Pescara. Sui rilievi montuosi attesi fino a 30-40 centimetri sopra i 1.000 metri di quota tra Sibillini, Gran Sasso e Majella, aree che risulteranno anche interessate da rovesci nevosi accompagnati da forti raffiche di vento.

 

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