18 gennaio 2020
ore 9:30
di Lorenzo Badellino
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2 minuti, 29 secondi
 Per tutti

SITUAZIONE. La perturbazione di origine atlantica che tra venerdì e sabato interesserà il Centro-Nord e il basso Tirreno seguirà domenica un'irruzione di aria fredda da nordest. Tra la fine della settimana e l'inizio della prossima verrà a scorrere lungo il bordo sudorientale dell'anticiclone, sbilanciato con i suoi massimi verso le Isole britanniche e il sud scandinavo. Gli effetti del cambio di circolazione si avvertiranno anche sull'Italia, non solo con un calo delle temperature che coinvolgerà un po' tutte le regioni, ma anche con l'arrivo di un po' di neve sull'Appennino, anche a quote collinari.

METEO LUNEDÌ. Un teso flusso di correnti nordorientali taglierà lo Stivale sin dalle prime ore giornata facendo affluire aria fredda che impatterà sul versante adriatico dell'Appennino, dove ritroveremo una certa instabilità. I fenomeni associati all'impulso nordorientale si concentreranno tra la Romagna e la Puglia, coinvolgendo anche la Calabria, con nevicate deboli ma a quote collinari sull'Appennino centro-settentrionale (400/600m), di media montagna al Sud. Instabile in Sardegna, con fenomeni abbondanti soprattutto sul versante tirrenico. Rimarrà all'asciutto il resto d'Italia, con schiarite prevalenti ma con temperature in calo soprattutto al Nord e sul medio alto Adriatico, dove si porteranno sotto la media.

METEO FINO A META' SETTIMANA. Una circolazione di bassa pressione tra il Mediterraneo occidentale e il Nord Africa favorirà il richiamo di aria fredda dall'Europa orientale verso ovest fino a metà settimana, anche se sull'Italia i suoi effetti andranno attenuandosi. Rimarrà comunque un po' di instabilità sulle regioni ioniche e sulla Sardegna (specie tirrenica), ma con quota neve in graduale rialzo e freddo in progressiva attenuazione. Insidie non escluse sul Piemonte sudoccidentale, esposto al flusso da est, con possibilità di qualche fiocco a bassa quota. Entro mercoledì l'espansione dell'alta pressione dall'Atlantico all'Europa centrale favorirà un generale miglioramento. Ma permarranno temperature basse al Nord, specie la notte, dove si intensificheranno nuovamente le inversioni termiche proprio per il rinforzo dell'alta pressione.

TENDENZA SUCCESSIVA. L'anticiclone sull'Europa centrale indebolirà la depressione sul Mediterraneo occidentale e nella seconda metà della settimana la stasi anticiclonica dovrebbe essere il regime dominante sul Mediterraneo centrale e l'Italia. Nel frattempo un nuovo impulso di aria fredda dal Nord Europa sembrerebbe puntare verso sud, ma il suo obiettivo principale sembrerebbe la Penisola Balcanica, lasciando così l'Italia sotto la protezione dell'alta pressione. A ridosso del prossimo weekend invece le insidie potrebbero giungere dall'Atlantico, ma è ancora troppo presto per capirne la probabile traiettoria. Vi invitiamo quindi a seguire i prossimi aggiornamenti.


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