6 dicembre 2019
ore 17:20
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Napoli ore 01.17: un forte boato e un lungo sussulto svegliano improvvisamente gli abitanti della zona flegrea. Il terremoto, con epicentro nella zona di Pisciarelli di Agnano, è stato di magnitudo 2.8 ed ha avuto una profondità di soli 1.8km è stato quindi avvertito con grande energia in superficie, si tratta del sisma il più forte da quando a Pozzuoli la terra ha cominciato a salire di nuovo dopo la crisi dell'inizio degli anni '80 che terminò nel gennaio del 1985, sono passati quasi 35 anni.

E' durato alcuni secondi e si è sentito in tutta la provincia, non soltanto nelle aree strettamente vicine alla solfatara e a Pozzuoli. Segnalazioni da tutta la città, dal Vomero a Posillipo, dai quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli a Quarto, Monteruscello, Bacoli, Licola. Il sisma è stato rilevato persino dai sensori del Matese. Alcune repliche di minore energia hanno seguito l'evento principale. Non si segnalano danni ma solo un grande spavento. Attualmente lo stato di allerta per il vulcano della zona flegrea è giallo, ovvero di attenzione

Evoluzione del fenomeno del bradisismo: l'attuale stato di sorveglianza del vulcano flegreo consente un costante monitoraggio di tutta l'attività sismica e dei parametri geochimici che caratterizzano l'andamento del sistema. Scosse come quelle di questa stanotte sono del tutto normali e non sono indice di un'aggravamento della pericolosità. Siamo ancora ben lontani dai valori che caratterizzarono la crisi del 1982, 1983 e 1984 quanto la magnitudo dei terremoti arrivo fino al valore di 4.2.

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