Ondata di caldo in Europa; i modelli insistono sulla persistenza
L'ondata di caldo che sta investendo gran parte dell'Europa occidentale e centrale rischia di entrare negli archivi meteorologici non solo per l'intensità delle temperature raggiunte, ma soprattutto per la sua durata.
Le ultime elaborazioni dei modelli stagionali mostrano che dopo il picco previsto tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, le condizioni favorevoli a temperature superiori alla norma potrebbero persistere ancora. Le anomalie termiche più marcate interessano Francia, Penisola Iberica, Germania e parte dell'Europa centrale, dove i valori risultano localmente eccezionali per il periodo. In alcune aree francesi non sono esclusi picchi superiori ai 40-43°C. Caldo intenso anche in Italia che però resta più ai margini.
Ma il vero elemento di rilievo appare osservando le proiezioni sull'intero periodo fino al 10 luglio. Le mappe mostrano infatti una persistenza di anomalie positive di geopotenziale, segnale di una circolazione atmosferica frequentemente dominata da alte pressioni sull'Europa centro-occidentale. Questo non significa necessariamente che per tre settimane consecutive si registreranno temperature elevante ovunque, ma una sequenza di fasi calde intervallate da eventuali temporanee attenuazioni, anche con un incremento della instabilità, senza però una vera e duratura rottura del quadro generale.
In altre parole, il caldo più intenso sull'Europa potrebbe concentrarsi nella prima fase dell'evento, mentre nelle settimane successive le temperature potrebbero ridimensionarsi leggermente pur restando superiori alle medie climatiche.
La configurazione prevista appare inoltre coerente con una tendenza osservata sempre più spesso negli ultimi anni; i promontori anticiclonici più forti tendono a interessare Francia, Europa occidentale e Germania, aree che in passato risultavano mediamente meno esposte agli estremi termici rispetto al Mediterraneo orientale e ai Balcani. Si tratta di proiezioni che, soprattutto oltre i 15 devono essere interpretate come tendenze e non come previsioni dettagliate. Ma si evidenzia che, dopo il caldo eccezionale di fine giugno, la circolazione potrebbe continuare a favorire condizioni più calde della norma su buona parte dell'Europa anche nella prima metà di luglio.
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