Il barometro di Fitzroy prende il nome
dal suo inventore, l'Ammiraglio Robert Fitzory, il famoso comando del
Beagle, la nave utilizzata da Charles Darwin durante i suoi viaggi e
le sue scoperte (il suo stesso barometro venne usato durante i
viaggi). Lo stesso Fitzroy era uno studioso come Darwin ma a
differenza sua si interessava di meteorologia, fu un pioniere nel suo
campo grazie anche alla sua invenzione.
Il barometro di Fitzroy o chiamato
anche "stormglass" risale ai primi anni del 1700 ed è
composto da una campana di vetro sigillata con all'interno un liquido
formato da una miscela di sostanze fra cui le principali:
- acqua distillata (acqua quasi priva
di impurità)
- etanolo (alcol etilico)
- nitrato di potassio (sale di potassio
dell'acido nitrico)
- cloruro di ammonio (sale di ammonio
contenuto nell'acido cloridrico)
- canfora (sostanza
cerosa)
Il semplice "barometro"
contenente la speciale soluzione supersatura crea cristalli di
svariate forme e consistenze a seconda della densità e qualità
eterica locale che quindi dipendono dalla pressione e della
temperatura.
Durante il viaggio con Darwin
l'Ammiraglio documentò come il barometro rispondeva alle variazioni
del tempo meteorologico.
- Se il liquido nello stormglass è limpido, il tempo sarà chiaro e
luminoso.
- Se il liquido è torbido, il tempo sarà nuvoloso e, forse con
precipitazioni.
- Se ci sono dei puntini nel liquido, il tempo sarà umido o
nebbioso.
- Se ci sono dei piccoli cristalli ci saranno temporali.
- Se il liquido contiene piccoli cristalli nelle soleggiate giornate
invernali c'è neve in arrivo.
- Se ci sono cristalli di grandi dimensioni sarà nuvoloso nelle zone
temperate o neve in inverno.
- Se ci sono cristalli sul fondo, questo indicherà gelo durante
l'inverno.
- Se ci sono filamenti nella parte superiore, sarà ventoso.
Nel 1859, forti temporali colpirono le
Isole britanniche. In risposta, la marina inglese distribuì
stormglass (noto al tempo come "barometro di Fitzroy), a molte
piccole comunità di pescatori intorno alle Isole britanniche
affinché potessero essere consultati da parte delle navi, nel porto,
prima di salpare.
Uno stormglass lavora sulla premessa
che temperatura e pressione incidono sulla solubilità, a volte
rendendo il liquido trasparente, altre volte causando una
precipitazione del soluto e/o la formazione di cristalli di forma
differente. Comunque il metodo con cui funziona non è del tutto
chiaro anche se è ben noto che la temperatura influenzi la
solubilità.
Alcuni studiosi hanno osservato
contemporaneamente diversi stormglass formare cristalli simili a
differenti temperature, inoltre, gli stormglass non sono esposti alle
variazioni di pressione e non reagiscono alle variazioni di pressione
associate ai sistemi meteo.
Alcuni hanno proposto che le
interazioni tra la parete di vetro dello stormglass e il liquido
contenuto causi la formazione di cristalli.
Alcune spiegazioni includono effetti di
elettricità o effetti di elettricità.
La "ricetta" del barometro
Fitzroy
È possibile ricreare uno stormglass
tranquillamente in casa seguendo la procedura per la creazione del
liquido:
- 2,5 g di nitrato di potassio (KNO3)
- 2,5 g di cloruro di ammonio (NH4Cl)
- 10 g di canfora naturale in polvere
- 33 ml di acqua bidistillata
- 40 ml di alcool etilico
Serve una bottiglietta con tappo anche
di plastica (quelle dell'acqua vanno bene), entrambi perfettamente
puliti, e una grande provetta di vetro da 80-100 ml con tappo con
chiusura ermetica, meglio se del tipo a vite.
I prodotti chimici possono essere
acquistati tranquillamente in farmacia.
E' meglio acquistare canfora naturale
poiché quella sintetica non funziona mai bene come quella naturale.
È necessario che tutte le sostanze
siano pure, e i contenitori davvero molto ben puliti.
Servirà anche un po' di smalto per
unghie oppure un barattolino di vernice per sigillare il tutto.
Procedura in 5 semplicissimi passaggi:
1- sciogliere il nitrato di potassio e
il cloruro di ammonio nell'acqua, usando la bottiglietta.
2- Nella provetta mettere la canfora
naturale e versare l'alcool etilico, quindi chiudere il tappo e
agitare finché si è sciolta.
3- A questo punto unire le due
soluzioni nella provetta, lentamente e agitando ogni tanto.
4- Per facilitare la miscelazione si
può scaldare la provetta immergendola in un contenitore con acqua
già calda.
NON SCALDARE SU FIAMMA, L'ALCOOL PURO È
MOLTO INFIAMMABILE E I VAPORI POTREBBERO ESPLODERE!
5- Chiudere bene il tappo, e sigillarlo
spennellandolo tutto attorno con lo smalto per unghie, oppure
immergere tutto il tappo nella vernice, poi far asciugare. Fatto.
Se si è interessati, ma tutto ciò
sembra vi sembra troppo macchinoso si può sempre comprare uno
stormglass già fatto!
Per la stesura del testo si ringrazia Riccardo Mandaglio dell'Istituto Tecnico Aeronautico di Bergamo
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