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Rientro di Kosmos 482: la sonda sovietica rischia di colpire la Terra

Il modulo spaziale, lanciato nel 1972 e rimasto in orbita per oltre 50 anni, entrerà nell'atmosfera il 10 maggio 2025. Le probabilità di impatto in Italia sono minime, ma il monitoraggio è attivo.
Pubblicato da
in data
10/05/2025 - 08:24
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Il modulo spaziale Cosmos 482
Il modulo spaziale Cosmos 482
Kosmos 482, una sonda sovietica lanciata nel 1972nell'ambito del programma spaziale Venera, è stata in orbita terrestre per oltre 50 anni a causa di un fallimento durante la missione di atterraggio su Venere. Ora, con il suo rientro imminente previsto per oggi - 10 maggio 2025- c'è grande attenzione su come e dove la sonda rientrerà nell'atmosfera terrestre. 
Il rientro imminente di Kosmos 482- Kosmos 482, una sonda spaziale progettata per atterrare su Venere, ha invece circumnavigato la Terra per decenni dopo un fallimento nel 1972. La sonda rimasta in orbita terrestre bassa è ormai destinata al suo imminente rientro nell'atmosfera. Le previsioni indicano una finestra di rientro per oggi 10 maggio 2025, tra le ore 3.17 e le ore 12:57, e l'area di possibile impatto potrebbe estendersi tra le latitudini 52°N e 52°S, coprendo quindi una vasta porzione del pianeta, tra cui Europa, Asia, Africa e Oceania.
Passaggio anche sull'Italia - La prima orbita transiterà sull'Italia tra le ore 5:03 e le ore 5:04, sorvolando porzioni della Sardegna e delle regioni del Centro Italia; la seconda orbita transiterà tra le ore 11:06 e le ore 11:08 del 10 maggio e potrebbe interessare porzioni della Calabria, Sicilia, Piemonte e Liguria. Le probabilità di un reale impatto sul territorio italiano sono estremamente basse e quantificabili in una su un milione.
Le traiettorie elaborata dall'EU SST
Le traiettorie elaborata dall'EU SST
Il potenziale impatto: rischi e sicurezza- Nonostante il modulo di discesa della sonda fosse progettato per resistere a pressioni e temperature estreme durante l'ingresso nell'atmosfera di Venere, non ci sono garanzie che le sue tecnologie siano ancora in grado di resistere ai venti e alle forze del rientro atmosferico terrestre. L'oggetto in questione è grande, ma non abbastanza per causare danni significativi alla Terra. Il rischio maggiore potrebbe derivare da frammenti della sonda che non si disintegrano completamente durante il rientro atmosferico e che, potenzialmente, potrebbero raggiungere la superficie terrestre.
Ricordiamo che la sonda ha una massa di circa 1180 kg, ma la maggior parte di questa massa si disintegrerà prima di toccare il suolo. Tuttavia, potrebbero sopravvivere alcuni frammenti metallici più piccoli, come è già successo nel 1972, quando frammenti della sonda furono osservati cadere vicino ad Ashburton, in Nuova Zelanda.
Monitoraggio e implicazioni per la gestione dei detriti spaziali- Il rientro di Kosmos 482 è seguito con grande attenzione dalle agenzie spaziali internazionali, tra cui l'ESA e la NASA, che hanno studiato con crescente interesse come gestire il crescente problema dei detriti spaziali. L'oggetto, come altri satelliti e sonde fuori servizio, costituisce una sfida significativa per il monitoraggio e la gestione della sicurezza nei rientri atmosferici. Il rientro di Kosmos 482 è un evento che ha suscitato una certa preoccupazione per la possibilità di frammenti spaziali che raggiungano la Terra, ma la probabilità di un impatto dannoso è minima. Questo episodio evidenzia l'importanza crescente di monitorare e gestire i detriti spaziali, una questione che sarà cruciale per il futuro delle missioni spaziali e della sicurezza terrestre.
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