Vai al contenuto principale

Ambiente - Emissioni di gas serra in Italia: luci e ombre nel Rapporto ISPRA 2025

Il nuovo rapporto ISPRA fotografa una riduzione delle emissioni, ma l’Italia resta indietro sui target europei. Settori come i trasporti e il residenziale rallentano la corsa alla decarbonizzazione.
Pubblicato da
in data
12/05/2025 - 07:40
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
Condividi su
  • 3BMeteo Facebook
  • 3BMeteo Linkedin
  • 3BMeteo Whatsapp
  • 3BMeteo X
Transizione energetica e gas serra, a che punto siamo?
Transizione energetica e gas serra, a che punto siamo?
L'ultimo rapporto dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) fotografa l'andamento delle emissioni di gas serra in Italia, evidenziando un quadro fatto di miglioramenti significativi ma anche di ostacoli persistenti. Il documento, pubblicato da poco, rappresenta un riferimento essenziale per valutare la coerenza delle politiche climatiche italiane con gli obiettivi europei.
Emissioni in calo nel 2024, grazie all'energia più pulita - Nel corso del 2024, l'Italia ha registrato una riduzione del 3% delle emissioni rispetto all'anno precedente. Un risultato che si deve soprattutto alla trasformazione in atto nel settore elettrico, dove l'espansione delle fonti rinnovabili e il calo del ricorso al carbone stanno contribuendo a rendere la produzione di energia meno impattante. Dal 1990, le emissioni legate all'elettricità si sono ridotte di oltre il 60%, rappresentando oggi circa un quarto del totale nazionale.
Trasporti: il nodo irrisolto - Nonostante i segnali positivi, il comparto dei trasporti rimane un punto critico. Secondo il rapporto ISPRA, questo settore èresponsabile del 28% delle emissioni nazionali e, contrariamente ad altri ambiti, non ha mostrato un calo significativo nel tempo. Anzi, dal 1990 le emissioni sono aumentate del 7%, trainate in gran parte dalla diffusione del trasporto stradale privato, che ancora oggi copre oltre il 90% del totale del settore.
Obiettivi europei ancora lontani - Dal 1990 al 2023, l'Italia ha ridotto le proprie emissioni complessive di circa il 26%, passando da 518 a 385 milioni di tonnellate equivalenti di CO₂. Tuttavia, questo ritmo non sembra sufficiente per centrare i traguardi previsti dal regolamento europeo "Effort Sharing", che impone una riduzione del 55% entro il 2030. Anche includendo le misure proposte dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), il divario tra proiezioni e obiettivi resta ampio. Tuttavia il nostro Paese resta in linea su due dei tre target principali: sia per il target UE di riduzione del 62% rispetto al 2005 delle emissioni dei grandi impianti, dell'aviazione e del trasporto marittimo (Emission Trading System o ETS-1 ), come anche quello di assorbire la CO2 (obiettivo LULUCF - Land Use, Land use Change and Forestry) fissato per l'Italia a circa 35 milioni di tonnellate.
I settori più inquinanti dopo l'elettrico e i trasporti - Oltre al comparto energetico e a quello dei trasporti, altri settori contribuiscono in maniera significativa all'impronta climatica del Paese: Edilizia residenziale: 18% delle emissioni, per lo più legate al riscaldamento domestico. Industria manifatturiera: circa il 13%, dovute ai processi produttivi. Agricoltura: all'8.4%, tra emissioni da suolo e allevamenti. Industria dei processi: 6% legati a trasformazioni chimiche non energetiche. Rifiuti: 5%, provenienti dalla gestione e dallo smaltimento in discarica.
La strada da seguire - Il report ISPRA non solo fotografa la situazione attuale, ma lancia un chiaro segnale: senza un cambio di passo deciso, il nostro Paese rischia di non rispettare gli impegni climatici europei. Per centrare i target al 2030 sarà necessario agire con maggiore incisività, in particolare sui trasporti e sull'efficienza energetica in ambito edilizio.
Fonti:
Rapporto ISPRA 2025 - "Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi"
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!

Temi caldi

Dello stesso autore

Temi proposti