Caldo e temporali violenti; è la nuova realtà climatica
I temporali violenti rappresentano spesso l'altra faccia delle ondate di caldo. Oggi le masse d'aria che raggiungono l'Italia sono mediamente più calde rispetto a qualche decennio fa. È quanto emerge anche dalla nostra analisi delle temperature a circa 1500 metri di quota (850 hPa), che evidenzia un progressivo spostamento delle masse d'aria estive verso valori termici più elevati. In altre parole, si è alzato il livello di partenza dell'atmosfera.
A parità di configurazione meteorologica, una massa d'aria calda che oggi raggiunge il Mediterraneo risulta generalmente più calda di quanto sarebbe stata in passato. Questo non significa però che ogni ondata di caldo o ogni perturbazione comportino fenomeni estremi. La formazione dei temporali violenti continua a dipendere dalla dinamica atmosferica. Quando però queste condizioni si verificano, i temporali possono svilupparsi in un'atmosfera più calda e, spesso, più ricca di umidità, con una maggiore quantità di energia disponibile.
È il contesto climatico che è cambiato; i fenomeni estremi continuano a dipendere dalla meteorologia del momento, ma oggi si sviluppano in un'atmosfera che, rispetto al passato, può offrire un potenziale energetico maggiore.
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