Perché le previsioni dei temporali possono cambiare
Le previsioni del tempo sono oggi molto più accurate rispetto a pochi decenni fa; i modelli numerici descrivono con grande precisione l'evoluzione su larga scala e riescono ad individuare le aree in cui esistono le condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali anche intensi. Quando però si passa dalla previsione generale alla localizzazione esatta di un temporale, il livello di difficoltà aumenta.
I temporali sono fenomeni convettivi che dipendono da numerosi processi, capaci di modificare la nascita, l'intensità e la traiettoria di una cella temporalesca nel giro di pochi minuti. Per questo motivo, anche con modelli ad alta risoluzione, radar e satelliti, rimane un'incertezza che non può essere eliminata del tutto. I modelli sono molto affidabili nell'individuare le aree a rischio e nel valutare la probabilità di fenomeni intensi, ma la posizione precisa di un temporale può ancora variare di alcune decine di chilometri.
Questo non rappresenta un limite della scienza o della tecnologia, ma è una caratteristica propria dell'atmosfera. L'atmosfera è infatti un sistema caotico, quindi piccolissime differenze nelle condizioni iniziali possono amplificarsi nel tempo e produrre evoluzioni differenti, soprattutto quando si parla di fenomeni convettivi come i temporali. È per questo che le previsioni dei temporali vengono espresse in termini probabilistici; possiamo sapere con buona affidabilità dove esistono le condizioni favorevoli ai fenomeni severi, ma non sempre quale singola località sarà effettivamente colpita.
Per questo motivo è sempre consigliabile consultare gli aggiornamenti previsionali, soprattutto quando sono attesi temporali. Con l'arrivo di nuovi dati da parte dei modelli, la previsione può essere affinata e descrivere con maggiore precisione l'evoluzione dei fenomeni.
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