27 settembre 2022
ore 11:46
di Federico Brescia
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 Per tutti
Sonda Dart e asteroide Dimorphos - CREDIT NASA/Johns Hopkins APL
Sonda Dart e asteroide Dimorphos - CREDIT NASA/Johns Hopkins APL

La Terra può difendersi dagli asteroidi? Oggi possiamo dire di si, oggi è una giornata storica per la scienza. Il primo esperimento di difesa planetaria per deviare la traiettoria di un corpo celeste è andato a buon fine

La sonda Dart della Nasa ha colpito Dimorphos, il piccolo asteroide dal diametro di 160 metri, per deviarne la traiettoria, ritenuto perfetto per questa missione. Mentre la sonda si avvicinava al bersaglio, la sua telecamera catturava le primissime immagini e i dati (come un fotoreporter cosmico) della superficie del corpo celeste, distante dalla Terra 13 milioni di chilometri. E' stato "un impatto spettacolare!", ha detto all'ANSA Simone Pirrotta, responsabile della missione LiciaCube per l'Asi, che ha seguito la missione dal Centro di controllo di Torino . "La tecnologia di puntamento denominata SmartNav della sonda Dart ha funzionato alla perfezione. Abbiamo seguito con emozione la fine della missione Nasa, con la consapevolezza che il nostro piccolo reporter stava documentando un momento storico: la prima volta che il genere umano modifica lo stato orbitale di un corpo celeste". Gli scienziati hanno insistito sul fatto che Dart non avrebbe distrutto Dimorphos ma soltanto deviato la traiettoria, questo anche per far si che possa avviarsi l'inizio di una nuova serie di operazioni dedicate alla difesa planetaria. Nel 2024 l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) prevede di lanciare Hera, la missione che dovrà esaminare e misurare il cratere lasciato dall'impatto di Dart e raccogliere dati su composizione e massa dell'asteroide.


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