16 aprile 2018
ore 13:26
di Carlo Migliore
 Per tutti

Australia e canguri, un binomio storico per il nuovo continente e nell'immaginario collettivo, ma se vi dicessimo che in futuro non troppo vicino affianco all'immagine del marsupiale potrebbe affiancarsi quella di un dromedario, ci credereste? Non tutti sanno che nel nuovo continente, un po di tempo fa, a metà del 1700 i coloni inglesi per esplorare e spostarsi nelle immensità del territorio si trovarono in grande difficoltà finché all'inizio del '800 qualcuno non suggerì di introdurre dei dromedari come animali da trasporto.

Dromedari nei pressi di Sunshine Coast, Queensland, nell'est dell'Australia
Dromedari nei pressi di Sunshine Coast, Queensland, nell'est dell'Australia

In quegli anni vennero portati in Australia dalla penisola arabica, dall'India e dall'Afghanistan 20.000 tra cammelli e (soprattutto) dromedari e 2.000 cammellieri. Gli animali si adattarono molto bene al clima arido dei deserti australiani, ed ebbero un ruolo importante nello sviluppo economico del paese, trasportando prodotti commerciali come lana, tè, tabacco e acqua e facilitando la costruzione di infrastrutture come la rete telegrafica e le ferrovie.

I dromedari furono introdotti dai coloni inglesi nel 1800
I dromedari furono introdotti dai coloni inglesi nel 1800

Ad oggi la popolazione dei placidi ruminanti, diventati pressoché inutili per l'economia locale è passata da 20 mila a ben 1 milione di esemplari e questo perché i dromedari non hanno antagonisti naturali in Australia e possono riprodursi liberamente senza nulla temere. Fortunatamente a differenza dei Conigli che in un recente passato hanno rappresentato un grande problema di invasione, il dromedario ha una riproduzione più placida (gestazione di ben 15 mesi) ma è stato comunque calcolato che il loro numero raddoppia ogni 10 anni. Se non c'è il rischio che in tempi brevi il continente possa esserne invaso in tempi più lunghi e soprattutto se la popolazione libera non verrà tenuta sotto controllo c'è effettivamente il rischio che la specie possa diventare dominante proprio come avviene oggi per il canguro. Gli esemplari potrebbero raggiungere infatti la ragguardevole cifra di 500 milioni tra un centinaio di anni!

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