Con il termine Buran (molte volte chiamato erroneamente Burian) si identifica un gelido vento nordorientale che durante il
periodo invernale soffia sulle gelide e sterminate lande siberiane o le steppe
kazake diretto verso gli Urali e le pianure sarmatiche. Spesso esso si spinge in
Asia sin verso lo Xinjiang, mentre più raramente valica gli Urali invadendo l'Europa.
Il termine deriva dalla lingua russa o ancora prima dal turco burağan, che
significa "vento molto forte". In effetti il Buran è un vento
burrascoso il cui arrivo, oltre a far crollare la temperatura ( anche di 10°C
in meno di 24 ore), è spesso legato al fenomeno dello scaccianeve, ovvero vere e
proprie tormente di neve con fiocchi farinosi sollevati in moti vorticosi che riducono
sensibilmente la visibilità.
MA DOVE NASCE ? Il tutto ha origine nelle sterminate pianure,
steppe o altopiani tra la Siberia, il Kazakistan, la Mongolia e le altre ex
Repubbliche Sovietiche dell'Asia centrale, a nord del mar Caspio. Qui durante
il periodo invernale il forte raffreddamento, indotto da una considerevole
riduzione della luce solare e dalla lontananza da specchi d'acqua mitigatori, porta
alla formazione di un gelido strato d'aria dello spessore di pochi chilometri.
L'aria gelida e pesante da origine al famoso anticiclone Russo-Siberiano,
un anticiclone termico che a differenza di quelli dinamici (come quello delle
Azzorre) non sempre è sinonimo di tempo stabile e soleggiato.
COME FA AD ARRIVARE IN EUROPA ? Solo con determinate configurazioni
bariche il Buran predilige spingersi in Europa invece che in Asia. Lo schema barico
favorevole è il così detto "Ponte di Weikoff", che si origina quando l'alta pressione
delle Azzorre si allunga verso l'Atlantico settentrionale o ancor meglio la Scandinavia,
saldandosi in parte con l'alta pressione russo siberiana. L'aria di origine
siberiana scorre così lungo il bordo orientale del ponte altopressorio
spingendosi verso il cuore del vecchio continente, dove penetra con gelidi
venti da NE/ENE che portano un tracollo termico e locali eventi di Blizzard. Se
il ponte è robusto l'aria fredda può percorrere in moto retrogrado anche tutta
l'Europa, raggiungendo anche l'Italia, la Francia e la Penisola Iberica.
Configurazione barica 500 hPa del 01/02/2012
CHE CARATTERISTICHE HA ? Come detto il Buran trasporta una
massa d'aria molto fredda e pesante, che tuttavia ha uno spessore di circa
1500/2000 metri. Nel luogo dove si origina spesso presenta aria relativamente
più calda in quota, dando origine a inversioni termiche e stabilità
atmosferica. Spingendosi verso Sud diventa instabile per riscaldamento dal
basso e, al suo arrivo nell'Europa centrale e nel Mediterraneo, presenta tutte
le caratteristiche di un'aria molto instabile. Trattandosi di aria artica
continentale (cAK) ha solitamente una temperatura anche di -15/-20°C a 850 hPa
in Italia, ha un gradiente verticale di circa 0.8°C ogni 100m e bassa umidità (inferiore
a 5 g/Kg).
IN ITALIA ? A volte esso riesce a raggiungere anche la nostra
Penisola, portando un deciso calo termico e maltempo invernale con nevicate
sino in pianura. Ne sono la prova le storiche invernate del febbraio 1929 e
1956. Più recentemente ricordare gli episodi di Buran del marzo 1971, gennaio
1985, febbraio 1991 e del febbraio 1996, quando si realizzarono delle intense
fasi di gelo, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, con valori ben sotto
la soglia degli 0°. Nel XXI secolo ricordiamo gli episodi del febbraio 2012 e
del gennaio 2017.