Vai al contenuto principale

CAPANNINE METEOROLOGICHE: STRUMENTI IN DOTAZIONE E CORRETTO UTILIZZO

Pubblicato da
in data
08/01/2005 - 09:01
3 min. di lettura
Livello - Per tutti
Condividi su
  • 3BMeteo Facebook
  • 3BMeteo Linkedin
  • 3BMeteo Whatsapp
  • 3BMeteo X
Tutti i meteorologi, amatoriali o professionisti, posseggono strumentazioni di vario genere per la rilevazione dei dati atmosferici, più o meno complesse. In ogni caso, indipendentemente dalla loro completezza, tutte devono rispondere ad alcuni requisiti fondamentali che consentono una precisa osservazione meteorologica. Di seguito tratteremo, in modo sintetico ma completo, quali sono gli strumenti in dotazione nelle varie stazioni meteorologiche e le modalità del loro uso. Premettiamo che determinati strumenti devono per forza trovarsi all’interno della capannina meteorologica, in modo da non essere influenzati da fattori esterni devianti, come il termometro o l’igrometro nei confronti della radiazione solare.
Viceversa altri non possono che trovarsi all’esterno per effettuare misurazioni di fenomeni che altrimenti sarebbero deviati da eventuali ostacoli, come l’anemometro per la misurazione del vento. La capannina meteorologica è dislocata nelle immediate adiacenze della stazione, possibilmente a nord di questa per essere influenzata nella minor misura possibile dall’irraggiamento riflesso del fabbricato; il piano d’appoggio degli strumenti è a 1,5mt dal terreno, naturale ed erboso, e il lato della persiana apribile per accedere agli apparati è rivolto a nord per evitare la radiazione solare diretta. All’interno della capannina si trovano:
- lo psicrometro per la misura della temperatura dell’aria e la determinazione del grado di umidità (umidità relativa e temperatura del punto di rugiada);
- termometro a massima e minima, per il rilevamento delle temperature estreme;
- termoigrografo, per la registrazione della temperatura dell’aria e dell’umidità relativa.
All’esterno della stazione si trovano:
- il trasmettitore dell’anemografo, collocato su un apposito palo, ad una altezza di 10 metri dal suolo, per il rilevamento della direzione e della velocità del vento;
- l’imbuto collettore e il complesso trasmittente del pluviografo, per la misura delle precipitazioni.
All’interno della stazione si trovano:
- il ricevitore (indicatore e registratore) dell’anemografo, per la lettura e la registrazione della direzione e della velocità media ed istantanea del vento;
- il ricevitore (indicatore e registratore) del pluviografo, per la lettura e la registrazione della quantità delle precipitazioni;
- il barometro a mercurio, per la determinazione della pressione atmosferica: a livello del mare per le stazioni di pianura; per ricavare l’altitudine della superficie isobarica più vicina all’altitudine topografica della stazione per le stazioni di montagna; al livello dell’aeroporto e al livello del mare per le stazioni aeroportuali;
- il barografo, per la registrazione grafica della pressione atmosferica al livello della stazione.
E nel caso della stazione meteorologica aeroportuale si dispone inoltre della seguente strumentazione:
All’esterno della stazione il proiettore verticale del nubitelemetro, per la determinazione dell’altezza della base delle nubi durante le ore notturne; il proiettore e rilevatore del nefoipsometro, per la misura dell’altezza della base delle nubi durante le ore diurne e notturne; il trasmissometro, composto da proiettore, ricevitore e sensore della luminanza di fondo, per la determinazione della portata visuale di pista; il videometro, affiancato al trasmissometro, per la stima della portata visuale di pista.
All’interno della stazione si trovano invece il teodolite (o clinometro) per la misura dell’angolo di altezza necessario per il calcolo del ceiling (altezza base inferiore delle nubi) con il nubitelemtro; il ricevitore del nefoipsometro, per la lettura e la registrazione dell’altezza della base delle nubi; il calcolatore, indicatore digitale e registratore collegati ai componenti dislocati all’esterno, per la stima della portata visuale di pista e la registrazione dei parametri necessari al suo calcolo; il monitor, collegato al videometro dislocato all’esterno, per la stima della portata visuale di pista; il barometro aneroide di precisione.
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!

Temi caldi

Dello stesso autore

Temi proposti