25 dicembre 2022
ore 10:00
di Francesco Del Francia
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3 minuti, 8 secondi
 Per tutti

Secondo quanto riportato anche sul sito della Protezione Civile, la prevenzione nel caso di rischio valanghe consiste innanzitutto nel conoscere quali sono le aree dove i fenomeni si verificano. Le valanghe, infatti, si hanno quasi sempre negli stessi luoghi: aree di medio-alta montagna con terreni rocciosi nudi o per lo più prive di copertura vegetale. E' importante evitare le aree a rischio nei periodi in cui si prevedono i distacchi, frequenti all'inizio della primavera (ma non solo) quando l'innalzamento delle temperature può essere tale da provocare lo scioglimento repentino delle masse nevose.

Cosa fare prima:
- Informati dalla Società di gestione degli impianti delle condizioni di innevamento e dei versanti;
- Consulta frequentemente i bollettini nivometeorologici, che forniscono indicazioni rapide e sintetiche sul pericolo di valanghe, secondo una scala numerica crescente da 1 a 5;
- Non rimanere mai da solo: affinché sia reso possibile l'autosoccorso, è essenziale che almeno uno dei componenti della comitiva non venga travolto dalla valanga;
- Rispetta la segnaletica e le indicazioni presenti sulle piste riguardo le condizioni dei percorsi sci - alpinistici e di discesa fuori pista;
- Evita di passare attraverso versanti a forte pendenza con notevole innevamento, specialmente nelle ore più calde;
- Evita l'attraversamento di zone sospette come pendii aperti, canaloni, zone sottovento;
- Ricordati di indossare sempre abbigliamento pesante ed adeguato anche in presenza di temperature elevate;
- Quando ti muovi utilizza i punti più sicuri del terreno, come rocce e tratti pianeggianti;
- Equipaggiati di un apparecchio di ricerca in valanga (ARTVA o ARVA e controlla subito lo stato delle batterie), di una sonda leggera per l'individuazione del punto esatto in cui si trova la persona sepolta e di una pala per potere rimuovere velocemente la neve: nella maggior parte dei casi la profondità di seppellimento si aggira intorno al metro. Questo equipaggiamento deve essere in possesso di ogni componente della comitiva.

Cosa fare durante:
- Allerta immediatamente il numero 112 (NUE) che provvederà a pianificare ed eseguire la missione di soccorso, se sei in posseso di una apposita App per escursionisti (ce ne sono varie) utilizza le apposite funzioni per una migliore localizzazione/recupero;
- Ricorda che in caso di valanga la neve tende ad accumularsi nella zona centrale e quindi potrebbe essere più facile trovare una via di fuga laterale;
 - Vincola saldamente lo zaino alla vita a protezione del dorso. Lo zaino protegge, infatti, in ogni caso da urti e dal freddo, permette inoltre di aiutare con il proprio contenuto gli altri componenti del gruppo, se travolti;
- Tenta di galleggiare opponendo, per quanto possibile, resistenza attiva alla neve (cerca di mantenere uno spazio libero davanti al petto);
- Muovi braccia e gambe, come se nuotassi, per cercare di avvicinarti al margine della valanga e di rimanere in superficie;
- Se non sei stato coinvolto direttamente e riesci a muoverti, dopo aver allertato le autorità di recupero, verifica a vista che non ci sono altri possibili distacchi (operare sempre in sicurezza), commuta l'Arva dalla modalità trasmissione a quella in ricezione ed inizia la ricerca dei soggetti eventualmente sepolti. Effettua di seguito la ricerca "vista-udito", verificando il campo della valanga con attenzione e registrando con cura ogni possibile anomalia. In caso di ritrovamento di oggetti (sci, bastoncini, vestiario, ecc.), questi vanno posizionati in modo stabile e visibile nello stesso posto in cui sono stati rinvenuti. Una buona parte dei travolti da valanga non viene completamente sepolto.


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