CARNEVALE, TUTTE LE DATE - Con la sua esplosione di colori,
maschere e festeggiamenti il Carnevale è da sempre la festa
dell'anno che unisce in allegria intere generazioni, dai più piccini, a mamme, papa e perché no ai nonni. Da calendario il Carnevale è
tradizionalmente il periodo che precede la quaresima e si conclude il
giorno di martedì grasso, che a sua volta precede il
mercoledì delle ceneri, primo giorno di quaresima. Quest'anno il Carnevale sarà domenica 11 febbraio, il giovedì grasso 7 febbraio, il martedì grasso il 13 febbraio.
Ma dove trae origine questa festa?
Risulta assai difficile rispondere a
questa domanda anche perché negli anni questa festa, regione per
regione ha assunto sfumature differenti tra di loro, arricchendola di
particolari unici e distintivi.
Il termine "carnevale"risale, con ogni probabilità, al latino "carnem levare",
espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione
ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo
giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del
carnevale, sino al "giovedì santo" prima della Pasqua. Il
carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano si
colloca necessariamente tra l'Epifania (6 gennaio) e la Quaresima.
Per altri l'origine potrebbe derivare da un'espressione latina:
"carrum novalis" ("carro navale"), cioè una
specie di carro allegorico - a forma di barca - con cui i romani
inauguravano le commemorazioni.
Le prime testimonianze documentarie del
carnevale risalgono ad epoca medievale (sin dall'VIII sec. ca.) e
parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di
cibi, bevande e piaceri sensuali. Proprio in questo tripudio di
sregolatezza era sovente scambiarsi i ruoli sociali, nascondendo la
propria identità dietro maschere. Solitamente questi festeggiamenti
culminavano con la finta condanna, la morte e il funerale di un
fantoccio (capro espiatorio dei mali dell'anno passato) e questo
costituiva un augurio per il nuovo anno in corso. Seppur diversi tra
di loro i vari festeggiamenti avevano come filo conduttore la
propiziazione e il rinnovamento della fecondità. Infatti il
carnevale coincide più o meno con l'inizio dell'anno agricolo,
indizio che potrebbe far coincidere la festa con quella greca in
onore a Dionisio oppure quella romana dai Saturnali. Altri ancora,
infine, ritengono il carnevale un retaggio delle allegre feste
egiziane in onore della dea Isis .
E le maschere?
Le principali maschere d'Italia
Studi sul significato psicologico della
volontà di indossare una maschera hanno mostrato che l'irresistibile
attrazione esercitata dal carnevale sta proprio nella possibilità di
smettere di essere se stessi per assumere le sembianze e il
comportamento della maschera. Secondo il pensiero cristiano presso le
popolazioni arcaiche, portare una maschera significava essere
posseduti da uno spirito, oppure difendersi da una possessione.
Esistono leggende che risalgono al periodo neolitico, che legano la
fecondità e la fertilità alla reincarnazione delle anime. Visto che
si pensava che nell'aldilà tutto fosse a rovescio, durante il
Carnevale ci si metteva i vestiti a rovescio, e mascherandosi si
invitavano gli spiriti e le anime trapassate a visitare i villaggi.
Si dava loro la possibilità di fare bagordi in cambio di abbondanti
raccolti. Le credenze ancestrali sono lentamente scomparse dalla
nostra mente, ma la festività del Carnevale, in tutti i suoi
aspetti, rimane permeata di rituali mitici. Secondo il pensiero
cristiano, anche le maschere che hanno un'apparenza innocente, in
realtà rivelano il loro carattere occulto.
Tra quelle più famose, pare che la più
antica fra queste sia Arlecchino, originario di Bergamo. Nel secolo
XVI da Venezia arrivò la maschera di Pantalone e da Napoli
Pulcinella, seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna. Gli altri famosi
personaggi del Carnevale italiano vengono da Torino (Gianduia), da
Firenze (Stenterello), da Bergamo ancora (Brighella) e da Venezia il
personaggio femminile più famoso che è Colombina.
Perché il coriandolo?
Nel Rinascimento per Carnevale i semi
del coriandolo venivano glassati con lo zucchero, e da li iniziò la
tradizione dei coriandoli a Carnevale, in un secondo momento formati
da pallottoline di gesso, attualmente dischetti di carta multicolori.
I carnevali più importanti?
Carnevale di Viareggio
Ogni luogo, città o Regione ha oggi il
suo modo di festeggiare il Carnevale. In Italia i Carnevali più
famosi e originali sono quelli di Viareggio (Toscana), della Versilia
(Toscana), di Venezia (Veneto), di Putignano (Puglia) e di Cento
(Emilia Romagna). Non dimentichiamo il famosissimo carnevale di Rio
de Janeiro (Brasile)! Meritano anche i festeggiamenti di Fano
(Marche), con il lancio dei dolciumi sulla folla (risale al XIV
secolo), di Acireale (Sicilia) con i suoi carri infiorati, quello dei
ragazzi di San Eraclio di Foligno (Umbria), quello dei carri
allegorici di Sciacca Terme (Agrigento, Sicilia) e quello dei
Fantaveicoli di Imola (Emilia Romagna).