8 febbraio 2018
ore 14:13
di Manuel Mazzoleni
 Per tutti

CARNEVALE, TUTTE LE DATE - Con la sua esplosione di colori, maschere e festeggiamenti il Carnevale è da sempre la festa dell'anno che unisce in allegria intere generazioni, dai più piccini, a mamme, papa e perché no ai nonni. Da calendario il Carnevale è tradizionalmente il periodo che precede la quaresima e si conclude il giorno di martedì grasso, che a sua volta precede il mercoledì delle ceneri, primo giorno di quaresima. Quest'anno il Carnevale sarà domenica 11 febbraio, il giovedì grasso 7 febbraio, il martedì grasso il 13 febbraio.

Carnevale: tutto quello che c'è da sapere
Carnevale: tutto quello che c'è da sapere

Ma dove trae origine questa festa?

Risulta assai difficile rispondere a questa domanda anche perché negli anni questa festa, regione per regione ha assunto sfumature differenti tra di loro, arricchendola di particolari unici e distintivi.

Il termine "carnevale"risale, con ogni probabilità, al latino "carnem levare", espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del carnevale, sino al "giovedì santo" prima della Pasqua. Il carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano si colloca necessariamente tra l'Epifania (6 gennaio) e la Quaresima. Per altri l'origine potrebbe derivare da un'espressione latina: "carrum novalis" ("carro navale"), cioè una specie di carro allegorico - a forma di barca - con cui i romani inauguravano le commemorazioni.

Le prime testimonianze documentarie del carnevale risalgono ad epoca medievale (sin dall'VIII sec. ca.) e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali. Proprio in questo tripudio di sregolatezza era sovente scambiarsi i ruoli sociali, nascondendo la propria identità dietro maschere. Solitamente questi festeggiamenti culminavano con la finta condanna, la morte e il funerale di un fantoccio (capro espiatorio dei mali dell'anno passato) e questo costituiva un augurio per il nuovo anno in corso. Seppur diversi tra di loro i vari festeggiamenti avevano come filo conduttore la propiziazione e il rinnovamento della fecondità. Infatti il carnevale coincide più o meno con l'inizio dell'anno agricolo, indizio che potrebbe far coincidere la festa con quella greca in onore a Dionisio oppure quella romana dai Saturnali. Altri ancora, infine, ritengono il carnevale un retaggio delle allegre feste egiziane in onore della dea Isis .

E le maschere?

Le principali maschere d'Italia
Le principali maschere d'Italia
Studi sul significato psicologico della volontà di indossare una maschera hanno mostrato che l'irresistibile attrazione esercitata dal carnevale sta proprio nella possibilità di smettere di essere se stessi per assumere le sembianze e il comportamento della maschera. Secondo il pensiero cristiano presso le popolazioni arcaiche, portare una maschera significava essere posseduti da uno spirito, oppure difendersi da una possessione. Esistono leggende che risalgono al periodo neolitico, che legano la fecondità e la fertilità alla reincarnazione delle anime. Visto che si pensava che nell'aldilà tutto fosse a rovescio, durante il Carnevale ci si metteva i vestiti a rovescio, e mascherandosi si invitavano gli spiriti e le anime trapassate a visitare i villaggi. Si dava loro la possibilità di fare bagordi in cambio di abbondanti raccolti. Le credenze ancestrali sono lentamente scomparse dalla nostra mente, ma la festività del Carnevale, in tutti i suoi aspetti, rimane permeata di rituali mitici. Secondo il pensiero cristiano, anche le maschere che hanno un'apparenza innocente, in realtà rivelano il loro carattere occulto.

Tra quelle più famose, pare che la più antica fra queste sia Arlecchino, originario di Bergamo. Nel secolo XVI da Venezia arrivò la maschera di Pantalone e da Napoli Pulcinella, seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna. Gli altri famosi personaggi del Carnevale italiano vengono da Torino (Gianduia), da Firenze (Stenterello), da Bergamo ancora (Brighella) e da Venezia il personaggio femminile più famoso che è Colombina.

Perché il coriandolo?

Nel Rinascimento per Carnevale i semi del coriandolo venivano glassati con lo zucchero, e da li iniziò la tradizione dei coriandoli a Carnevale, in un secondo momento formati da pallottoline di gesso, attualmente dischetti di carta multicolori.

I carnevali più importanti?

Carnevale di Viareggio
Carnevale di Viareggio
Ogni luogo, città o Regione ha oggi il suo modo di festeggiare il Carnevale. In Italia i Carnevali più famosi e originali sono quelli di Viareggio (Toscana), della Versilia (Toscana), di Venezia (Veneto), di Putignano (Puglia) e di Cento (Emilia Romagna). Non dimentichiamo il famosissimo carnevale di Rio de Janeiro (Brasile)! Meritano anche i festeggiamenti di Fano (Marche), con il lancio dei dolciumi sulla folla (risale al XIV secolo), di Acireale (Sicilia) con i suoi carri infiorati, quello dei ragazzi di San Eraclio di Foligno (Umbria), quello dei carri allegorici di Sciacca Terme (Agrigento, Sicilia) e quello dei Fantaveicoli di Imola (Emilia Romagna).

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