Il caldo estremo non è stato soltanto una questionedel Mediterraneo; Il 2025, secondo il nuovo European State of the Climate Report di Copernicus e WMO, ha mostrato un'Europa interessata da ondate di calore diffuse, estese dal Sud del continente fino alle aree prossime al Circolo Polare Artico.
Il dato più sorprendente arriva dal Nord Europa. Nel mese di luglio la Fennoscandia sub-artica ( le aree settentrionali di Norvegia, Svezia e Finlandia), ha vissuto la più severa ondata di calore mai registrata nella serie storica locale. L'evento è durato 21 giorni, con temperature che hanno raggiunto o superato i 30°C anche vicino e dentro il Circolo Polare, fino a una punta di 34,9°C in Norvegia.
Parallelamente, il caldo intenso ha interessato anche l'Europa meridionale e occidentale. In estate diverse ondate di calore hanno coinvolto Spagna, Portogallo, Francia, Italia e Balcani, confermando una stagione molto pesante per vaste aree del continente. Il report evidenzia che luglio 2025 è stata la seconda heatwave più severa mai osservata in Europa.
Il caldo estremo europeo non riguarda più solo le aree mediterranee tradizionalmente esposte; anche gli stati settentrionali, storicamente più freschi, stanno sperimentando eventi sempre più intensi e duraturi.
Secondo il rapporto, l'Europa resta inoltre il continente che si scalda più rapidamente, con un aumento della temperatura superiore al doppio della media globale dagli anni Novanta a oggi. In altre parole, la geografia del caldo europeo sta cambiando. E ciò che un tempo sembrava eccezionale nel Nord del continente sta diventando sempre meno raro.
Il report non fotografa soltanto il tema delle ondate di calore. Il 2025 europeo è stato segnato anche da incendi boschivi importanti, mari eccezionalmente caldi, arretramento dei ghiacciai, riduzione della copertura nevosa e diffuse anomalie idriche, con molti fiumi sotto la media annuale.